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Beverly Pepper in Umbria: una mostra, un parco di sculture e un anno di eventi nella ‘sua’ Todi

Dall’8 dicembre 2018 l’esposizione ‘Beverly Pepper tra Todi e il mondo’. Il parco tematico sarà inaugurato a settembre 2019

Il 24 marzo Pepper dona un'opera all'accademia di Perugia
Beverly Pepper all'ABA - foto di Giampaolo Pauselli

di A.G.

Una mostra, un parco di arte contemporanea e iniziative per un anno: l’Umbria celebra Beverly Pepper, artista americana legata alla regione dagli anni ‘70, grazie alla presenza a Todi. Dall’8 dicembre 2018 al 5 maggio 2019 la Sala delle Pietre, nella cittadina umbra, ospiterà la mostra «Beverly Pepper tra Todi e il mondo», mentre il 14 settembre 2019 sarà inaugurato il primo parco monotematico di scultura contemporanea in Umbria.

L’esposizione La fondazione Progetti Beverly Pepper, in collaborazione con il Comune di Todi, presenta la mostra ‘Beverly Pepper tra Todi e il mondo’. Curata da Massimo Mattioli, l’esposizione offre ai visitatori la possibilità di conoscere da vicino il rapporto pluridecennale tra la scultrice newyorkese e la cittadina umbra, insieme alle motivazioni che hanno portato l’artista americana a scegliere Todi come luogo ideale per vivere e creare le sue opere, esposte nei più importanti musei e collezioni del mondo. «Buona parte dell’opera degli ultimi decenni di Beverly Pepper è segnata dalla ruggine, quella che inesorabilmente avvolge l’acciaio cor-ten con cui la scultrice plasma molte delle sue potenti creature, ora possenti come monoliti, ora lievi come sguardi puntati verso il cielo», spiega il curatore. «Un elemento, la ruggine, testimone del degrado del materiale: ma che qui viene cercato, quasi guidato fino a farne medium con funzioni espressive tanto formali quanto cromatiche, depositario del DNA dell’opera, custode della sua memoria, di stratificazioni che ne segnano il tempo». In occasione della mostra, sarà esposto per la prima volta il plastico di uno dei progetti di land art più importanti della carriera di Pepper: ‘Il parco di Beverly Pepper’ a Todi. Saranno illustrate le varie fasi progettuali dell’installazione delle venti opere donate alla città e in anteprima saranno esposte tre delle sculture, realizzate in diversi periodi artistici, che fanno parte del progetto. Le sculture saranno poi definitivamente installate nel parco cittadino come le San Martino Altars (1993), iconiche colonne di ghisa altre circa tre metri, che saranno esposte in installazione temporanea di fronte alla Chiesa di San Fortunato, in pieno centro storico. In mostra anche fotografie inedite, provenienti dall’archivio dell’artista, che raccontano le fasi più significative della sua vita e del suo lavoro. In particolare, la storica installazione nel 1979 delle ‘Todi columns’ nella piazza del Popolo, un successo planetario che portò Todi al centro dello scenario artistico e culturale mondiale. Degni di nota gli scatti realizzati durante la fabbricazione nelle acciaierie di Terni, che ritraggono Beverly insieme agli operai.

PARCO CON LE SCULTURE

Dalla mostra al parco «La presenza a Todi di Beverly Pepper, sin dagli anni ’70, ha rappresentato il simbolo dell’incontro tra una città medievale e l’arte contemporanea. Un’esperienza di straordinario interesse e importanza e per questo siamo orgogliosi, come Regione, di contribuire alla realizzazione di un progetto che darà alla città di Todi un parco di Beverly Pepper, consacrandone per il futuro la presenza e la produzione artistica nella nostra regione». È quanto affermato dalla presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, intervenuta a Roma alla conferenza stampa di presentazione, alla presenza della stessa Beverly Pepper, delle iniziative che il Comune di Todi e la Fondazione Beverly Pepper dedicheranno all’artista per tutto il 2019. Culmine del programma annuale sarà proprio l’inaugurazione del parco con le opere dell’artista: il primo parco monotematico di scultura contemporanea in Umbria e il primo dell’artista nel mondo, che sarà finanziato dalla Regione Umbria e dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia. «Abbiamo accolto subito e con entusiasmo – ha aggiunto Marini – l’idea di realizzare questo parco e abbiamo così deciso di inserirlo nell’ambito dei progetti degli attrattori culturali, finanziati con risorse europee. Sarà un percorso naturalistico-urbano immerso nel verde, che collegherà l’area del Tempio della Consolazione con il centro storico, che la stessa Beverly ha voluto disegnare e progettare, e raccoglierà tutte le opere che lei, con grande generosità, ha voluto donare alla città e alla comunità di Todi».

L’Umbria incontra il mondo «Il grande merito di Beverly – ha proseguito la presidente –  e del suo compianto marito Bill è quello di aver aiutato Todi ad aprirsi al mondo. Voglio anche sottolineare che la vita artistica di Beverly è molto legata all’Umbria, dove ha avviato la sua attività di scultrice. Fu la prima artista, infatti, a realizzare grandi sculture in acciaio all’interno delle acciaierie di Terni. E poi il suo legame con Spoleto ed il Festival dei Due Mondi, con la città di Narni e con altri luoghi della nostra Umbria». «Voglio infine ricordare – ha concluso la presidente – che nel 1979, in occasione di quella grande mostra nella storica e antica piazza di Todi, si sviluppò per quella scelta un grande dibattito, anche aspro, per la presenza di quelle sculture nel cuore di una città medievale. In quella circostanza noi stavamo dalla parte di chi sosteneva la necessità di quell’incontro tra moderno e antico, per una visione non museale delle nostre città medievali. E quindi è oggi doveroso tributare a lei e alla sua storia artistica il giusto omaggio, con un parco non alla memoria, bensì un luogo che ci aiuterà a guardare sempre al futuro».

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