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venerdì 23 ottobre - Aggiornato alle 13:21

‘Avanprogramma’ anche a Gubbio, Teatro stabile dell’Umbria e Comune ci provano: «La cultura non può morire»

Due gli appuntamenti, a novembre e a dicembre. A gennaio si farà il punto in base all’andamento dell’epidemia: «Il teatro resta un luogo insostituibile»

'La tragedia è finita, Platonov', di e con Liv Ferracchiati

di D.N.

Un segnale di ripartenza, di speranza e di voglia di continuare a offrire, comunque, spettacoli di alta qualità, nel rispetto di tutte le normative anti Covid, perché la cultura non può morire né essere penalizzata, anche in un momento così difficile e complesso. Questa mattina, dopo quelli del Morlacchi di Perugia e del Secci di Terni, è stato presentato l’avanprogramma del Teatro Stabile dell’Umbria per la stagione di prosa 2020-2021, ovvero la programmazione di novembre e dicembre, del Teatro Comunale Luca Ronconi.

Presentazione Alla conferenza stampa, tenutasi nella Sala Consiliare di Palazzo Pretorio, hanno preso parte il sindaco di Gubbio Filippo Stirati, l’assessore alla Cultura Oderisi Nello Fiorucci e Francesca Torcolini, responsabile ufficio stampa dello Stabile. Il direttore del Teatro Stabile, Nino Marino, non è potuto essere presente ma ha inviato un messaggio e un saluto, parlando di “grande orgoglio nel riuscire a presentare due spettacoli di grande valore, che, in un momento così problematico, hanno anche l’obiettivo di contribuire al rilancio di un settore fortemente penalizzato e allo stesso tempo dare un potente segnale di fiducia”. Il sindaco Stirati ha parlato di “un segnale importante, nella speranza, a inizio 2021, di poter presentare anche altri spettacoli a fronte di una situazione meno preoccupante. La cultura non può morire né essere penalizzata: il teatro resta un luogo insostituibile e ci batteremo sempre per difenderlo e difenderne i lavoratori”. Anche l’assessore Fiorucci ha parlato di “voglia di dare continuità a questo tipo di attività culturale messa in discussione dalla pandemia. Partiremo con due spettacoli di alta qualità, per poi, a inizio anno, dar vita a un programma esteso fino a primavera, in grado di dare soddisfazione a tutti gli amanti del teatro della nostra città”.

Spettacoli e sicurezza Il 24 novembre si inizia con “Regalo di Natale”, in replica il giorno successivo per consentire il distanziamento del pubblico, e si prosegue con “La tragedia è finita, Platonov”, il 4 dicembre in replica il 5. Il primo spettacolo è l’adattamento teatrale di Sergio Pierattini, per la regia di Marcello Cotugno, del celebre film di Pupi Avati. In scena Gigio Alberti, Giovanni Esposito, Valerio Santoro, Gennaro Di Biase, Fulvio Pepe. Presentato dallo Stabile dell’Umbria, come una delle sue ultime produzioni, alla Biennale di Venezia, quello in programma sul palco del Ronconi a dicembre è il nuovo spettacolo di Liv Ferracchiati con scene dal Platonov di Anton Cechov. Con Francesca Fatichenti, Liv Ferracchiati, Riccardo Goretti, Alice Spisa, Petra Valentini, Matilde Vigna. La capienza del teatro verrà ridotta a 110 posti, con una disposizione a file alternate in platea e con i posti nei palchi destinati solo ai congiunti. All’ingresso verrà effettuato il controllo della temperatura e gli spettatori dovranno indossare la mascherina per tutta la durata dello spettacolo.

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