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lunedì 18 gennaio - Aggiornato alle 19:46

Atlante delle città senza confine: laboratorio-viaggio per raccontarsi tra immagini, parole e suoni

L’obiettivo è ‘ridisegnare, riscrivere e riudire’ la mappa dei luoghi che abitiamo e attraversiamo ogni giorno, per costruire un progetto autobiografico e ‘geografico’ collettivo

Laboratorio per un 'Atlante delle città senza confine'

di Dan. Nar.

Le città non sono solo luoghi di scambi di merci, ma anche di parole, di desideri, di ricordi. Lo scriveva Italo Calvino e lo pensano anche Marina Biasi e Antonello Turchetti che, in collaborazione con Grazia Dell’Oro fondatrice e direttore editoriale di emuse, hanno ideato e condurranno il laboratorio ‘Atlante delle città senza confine’. Un progetto voluto per “disegnare”, attraverso la fotografia, la scrittura e i suoni, la mappa dei luoghi che abitiamo e attraversiamo ogni giorno. Atlanti quindi intesi come paesaggi interiori e territori dell’anima che potranno essere raccontati, donati, condivisi. Con l’ispirazione che arriva dal libro “Le città invisibili” di Italo Calvino in cui l’unicità delle città non è tanto in ciò che mostrano, quanto in ciò che evocano.

Racconto collettivo Un laboratorio quindi per aprirsi al racconto personale di quei “luoghi-cantiere” di identità e memoria, in un gioco di alternanza tra il già noto e il nuovo, tra il ricordo e l’immaginazione. Un racconto collettivo per ri-disegnare, ri-scrivere, ri-udire le nostre città e costruire nuove mappe di relazioni dentro e fuori di sé. “In un periodo in cui la parola ‘confinamento’ ha assunto significati spesso drammatici – spiegano gli ideatori –, attraverso le proposte del laboratorio, i partecipanti potranno esplorare i confini dei luoghi in cui abitano, vivono e si muovono, scoprirne lati inattesi e potenzialità, espanderli quanto più possibile in una dimensione di porosità e apertura. Il tessuto delle nostre città, in questo particolare periodo storico, ha bisogno di essere rammendato con narrazioni inedite: potremo così creare un atlante di città immaginarie che prendono in prestito dalle città reali segni, suoni e immagini, costruendo trame sovrapponibili. Sperimenteremo che esistono atlanti impossibili da riprodurre, poiché composti da mappe e itinerari legati a memorie remote e singolari; allo stesso tempo, questi atlanti intesi come paesaggi interiori o territori dell’anima, potranno essere raccontati, donati, condivisi”.

A chi è rivolto Il laboratorio è aperto a tutte e tutti coloro che vogliono cimentarsi nella costruzione di un progetto autobiografico e “geografico” collettivo; non sono richieste particolari esperienze e abilità nell’ambito della scrittura e della fotografia. Minimo 8, massimo 12 partecipanti. Il laboratorio sarà svolto interamente online attraverso lo spazio virtuale “S.M.AR.T.” che, grazie alla sua facilità di utilizzo, renderà l’esperienza più gratificante. Lo svolgimento online permetterà di partecipare da tutta Italia garantendo anche una ricchezza di contenuti e scambi. Ad ogni partecipante sarà fornito l’accesso ad uno spazio dedicato dove poter caricare il materiale prodotto, scaricare il materiale didattico, attivare una comunicazione tra i partecipanti, collaborare in tempo reale sui contenuti realizzati. Per l’utilizzo della piattaforma è necessario avere un indirizzo email di gmail. Per chi non ne fosse provvisto, può attivarlo dopo l’iscrizione.

Date e iscrizioni Il laboratorio si svolgerà nell’arco di 4 mesi per un totale di 10 incontri (di martedì) con cadenza settimanale o quindicinale. Ogni incontro avrà la durata di 2 ore, dalle 21 alle 23. Il calendario degli incontri è il seguente: 16 e 23 febbraio, 2-9-16-30 marzo, 13 e 27 aprile, 11 e 18 maggio. Per le iscrizioni entro il 23 gennaio 2021, il costo è di € 350,00 + 10 euro quota associativa ass.ne LuceGrigia di Perugia. Per le iscrizioni successive al 23 gennaio 2021, il costo è pari a € 450,00 + 10 euro quota associativa ass.ne LuceGrigia. Sono previste agevolazioni per il pagamento. Le informazioni per il versamento e le modalità di pagamento saranno inviate successivamente all’iscrizione. E’ possibile iscriversi al corso entro il 6 febbraio 2021 compilando il form a questo link.

Marina Biasi Psicologa esperta in formazione e metodologie autobiografiche; docente nella scuola Mnemosyne Libera Università dell’Autobiografia di Anghiari e referente del Circolo di Cultura e Scrittura Autobiografica di Perugia attivo presso la Biblioteca delle Donne “Laura Cipollone” – Centro per le Pari Opportunità della Regione dell’Umbria. Da più di vent’anni si occupa di formazione e consulenza, operando in contesti socio-sanitari, educativi e culturali.

Antonello Turchetti Fotografo professionista; Arte Terapeuta (iscritto APIART – n. 428/2017); co-fondatore di NetFo; coordina progetti di fotografia sociale, fotografia terapeutica e foto-arte terapia a livello nazionale. Formatore e docente esterno presso la Scuola di Formazione della Cittadella di Assisi e presso Istituti e accademie italiane. Formato nel Metodo Photolangage®. Formatore certificato Metodo Caviardage® di T. Festa. Cultore in scrittura autobiografica (L.U.A. Libera Università dell’Autobiografia di Anghiari). Curatore di eventi e mostre fotografiche come il Perugia Social Photo Fest. Da qualche anno si occupa, per pura passione personale, di paesaggi sonori creando fotografie uditive chiamate “sonografie“. Durante il percorso è previsto un intervento di Grazia Dell’Oro fondatrice e direttore editoriale di emuse books, partner del progetto.

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