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giovedì 21 ottobre - Aggiornato alle 16:25

Arte poliedrica tra sculture, dipinti e ceramiche: ecco ‘Calori inedito’

San Gemini presenta Giudo Calori e le sue opere, esposte anche le singolari cornici ‘gullochè’ dell’artista

Sabato 18 settembre, alle ore 12 presso il museo dell’opera di Guido Calori di San Gemini, verrà inaugurata la mostra intitolata ‘Calori inedito’ che si compone di una serie di bozzetti, dipinti, sculture e ceramiche dell’artista romano, mai esposti prima d’ora. Sarà un modo per scoprire il volto poliedrico di Guido Calori che nell’arco di mezzo secolo di carriera ha saputo destreggiarsi fra le varie arti. Tra i soggetti rappresentati, alcuni dei quali a lui molto cari, figurano il nudo, il ritratto, il lavoro, il mondo della maschera. L’esposizione sarà aperta fino al prossimo 17 ottobre, con ingresso gratuito.  Prima del vernissage della mostra verrà presentato al pubblico il libro intitolato ‘Guido Calori: autobiografia postuma’ (Silvana edizioni).

Cornici novecentesche Una delle principali curiosità della mostra, in linea con le continue scoperte che hanno caratterizzato la produzione di un artista intenso e anche per questo affascinante, sono senz’altro le cornici ‘guilloché’ utilizzate a partire da un’opera che sarà esposta per la prima volta. Un olio su tela che raffigura una scena in taverna, di genere olandese. Si tratta di cornici prestate dalla collezione privata di Peter Ratti fine art, in legno ebanizzato e in parte arricchite da porzioni in finta radica, che traggono spunto dalla bellezza del mondo naturale, come le linee delle conchiglie, e sono collocate fra l’ultimo quarto dell’800 ed il primo del ‘900.

La tecnica ‘guilloché’ La tecnica per la realizzazione delle cornici si pensa sia nata in Germania alla fine del quindicesimo secolo per essere poi ripresa in Olanda, da qui la scena ritratta da Guido Calori, e nell’area fiamminga. Dal mondo dell’oreficeria, la tecnica è poi transitata in quello dell’ebanisteria, fino ai giorni nostri e alla mostra di Guido Calori, per la quale il prestito di tali cornici d’arte ha rappresentato il ‘motore’, la spinta verso l’organizzazione dell’evento, oltre a costituire una proposta del tutto inedita che affascinerà il visitatore.

 

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