lunedì 18 novembre - Aggiornato alle 23:27

Argentero, Avati, Boni, Ragonese, Marchioni: tutti i premiati a ‘Castiglione cinema’

Tanti i riconoscimenti nella seconda edizione del festival promosso da Fondazione Ente dello Spettacolo nel borgo di Castiglione del Lago

Pupi Avati premiato a Castiglione Cinema (foto Margherita Bagnara)

di Dan. Nar.

Non sono mancati i premi e i riconoscimenti nella seconda edizione di Castiglione Cinema 2019 – Rdc Incontra, il festival promosso da Fondazione Ente dello Spettacolo nel borgo di Castiglione del Lago. Nel red carpet che si affaccia nel Trasimeno si sono alternati attori e registi come Luca Argentero, Pupi Avati, Alessio Boni, Isabella Ragonese, Vinicio Marchioni. Un’edizione che ha superato il già ottimo successo del 2018, con un notevole coinvolgimento del territorio che ha potuto abbracciare, oltre che applaudire, gli attori, gli autori, i registi visti solo al cinema o in televisione.

Premio Castiglione Cinema Fondazione Ente dello Spettacolo ha assegnato il premio Castiglione Cinema 2019 – RdC Incontra a Luca Argentero, Isabella Ragonese, Vinicio Marchioni e al Maestro Pupi Avati. Il premio viene assegnato ogni anno a quelle figure che hanno contribuito alla ridefinizione dell’immaginario e della filiera cinematografica italiana proponendo, ciascuno nel proprio campo, un’idea di innovazione vincente, significativa dal punto di vista culturale, e coerente con una storia e il peso della sua tradizione. Il riconoscimento, creato dal designer di gioielli toscano Giovanni Raspini, è stato attribuito a Luca Argentero con la seguente motivazione: «perché nel corso del tempo ha saputo confermare quanto di positivo già suggerito ad inizio carriera. La casa del Grande Fratello l’avrà reso popolare, certo, ma è il lavoro compiuto una volta uscito da lì a renderlo quello che è oggi. Ha avuto Saturno contro, ha dato Lezioni di cioccolato, è stato Solo un padre, ha vissuto Il grande sogno, ha avuto Un boss in salotto, ha alloggiato all’Hotel Gagarin. Diverso da chi? Da tutti quelli che, partiti come lui, sono spariti dentro a un salotto televisivo. Mentre lui, da 16 anni a questa parte è diventato addirittura un supereroe: Copperman». Il premio è stato conferito anche all’attrice Isabella Ragonese con la seguente motivazione: «drammaturga, regista e attrice teatrale, fa del suo esordio al cinema una dichiarazione d’intenti: Nuovomondo, per la regia di Emanuele Crialese (2006). L’abbiamo scoperta, precaria e neolaureata in filosofia teoretica, in Tutta la vita davanti (Paolo Virzì, 2008), l’abbiamo ritrovata ad amare per Dieci inverni (Valerio Mieli, 2009), a lottare per La nostra vita (Daniele Luchetti, 2010), ad affrancarsi per Il padre d’Italia (Fabio Mollo, 2017). Con Sole cuore amore di Daniele Vicari (2017) conferma – letteralmente – di voler prendere parte civile nel qui e ora della sua generazione: riflessiva e appassionata, idealista e ideologica, ha incarnato e cantato il lavoro come nessun’altra». Premio conferito anche al Maestro Pupi Avati per il seguente motivo: «oltre che uno dei titoli più significativi della sua filmografia, una sconfinata giovinezza sembra essere anche il tratto distintivo di un maestro che, con gli anni Duemila, si è messo a girare a un ritmo forsennato regalandoci nuove appassionanti puntate di una chiara visione autoriale, Pupi Avati si è garantito la fedeltà di un pubblico affezionato e l’interesse di quello nuovo, caso più unico che raro nella schiatta degli autori del nostro cinema. Una dimostrazione che la coerenza paga, ma solo quando viene alimentata da una ribollente vena creativa». Prima di loro a ricevere il Premio, oltre che Antonia Truppo, è stato anche Vinicio Marchioni. Il riconoscimento è stato attribuito all’attore con la seguente motivazione: «attore di spessore, capace di sostenere da solo il peso di un film. C’è metodo nel talento, te ne accorgi da come sta in scena, dal modo in cui usa il corpo, la postura, da come dice una battuta, muove i muscoli della faccia, misura gli sguardi, amplifica i silenzi. 20 Sigarette per la rivelazione, Romanzo criminale per la consacrazione. Dopo è stato tutto un provare a superare Il Freddo, a superarsi. Marchioni ci è riuscito, passando dalla commedia al dramma. Senza strafare, con serietà e mestiere. Diventando in poco tempo uno degli attori più richiesti ed eclettici del cinema italiano». «Il grande potere della comunicazione attraverso il cinema è quello di avere una platea che ti ascolta e ti guarda» ha dichiarato Marchioni.

Premio Passalacqua Il premio ‘Pino Passalacqua’, dedicato agli attori che sono stati allievi del grande Maestro e che portano con sé il suo insegnamento, è infine andato ad Alessio Boni. Il premio, arrivato alla sua seconda edizione, era stato assegnato lo scorso anno a Lino Guanciale. L’importante riconoscimento, un piatto realizzato da Stefania Ceramiche, è stato consegnato da una madrina d’eccellenza: Elena Sofia Ricci, figlia putativa di Pino Passalacqua. «Per me è importantissimo dare questo premio» ha ricordato Elena Sofia Ricci per poi aggiungere: «Pino meritava un riconoscimento. Credo che lui non abbia avuto nella sua carriera quello che meritava. Noi suoi figli, allievi, lo continuiamo a portare con noi e a farlo vivere in ognuna delle nostre interpretazioni. Se uno ci fa caso i suoi allievi hanno un minimo comune denominatore: la voglia e la capacità di diventare qualcun altro. Pino ci spingeva a lavorare sulla creazione e l’interpretazione di un personaggio che fosse lontano da noi e che fosse altro da noi. Tutti i suoi allievi conservano l’esercizio di crescere e di sperimentarsi e mettersi in discussione e in questo senso lo facciamo rivivere nelle nostre carriere».

Degustazioni con Avati e Ragonese L’ultimo giorno di festival, domenica 2 giugno, nella splendida cornice di Palazzo Pantini Nicchiarelli, nel centro storico castiglionese, si è svolto un percorso di degustazione ideato e offerto da Aurora Group, sponsor ufficiale dell’evento, in collaborazione con il Consorzio Umbria & Tastes, al quale hanno partecipato, tra gli altri, Pupi Avati e Isabella Ragonese: è stato un bel momento di incontro fra attori, giornalisti cinematografici, autori di cinema con le eccellenze del Trasimeno e dell’Umbria. La bellezza e la passione per la settima arte ha assaporato la cultura e le tradizioni di una cucina vera, fatta di sapori autentici e genuini, con un ambiente e un paesaggio che fa spettacolo come il cinema. «Come ben dimostrato nelle due edizioni l’evento Castiglione Cinema, il territorio del lago Trasimeno ed i suoi borghi sono una risorsa turistica importante – ha dichiarato Susanna Straccali, presidente di Aurora Group – che non sempre viene adeguatamente valorizzata. La centralità delle persone nelle nostre comunità, la capacità delle stesse di offrire un territorio ancora autentico e “sincero”, lontano dagli schemi della iper-commercializzazione di altre destinazioni turistiche italiane, fanno del Trasimeno un luogo ideale per il viaggiatore alla ricerca di un ambiente sereno, autentico e conviviale. Dobbiamo quindi auguraci che le nuove amministrazioni insediatesi nei Comuni del lago siano in grado di accrescere questa naturale vocazione del nostro territorio anche attraverso strategie di marketing territoriale adeguate».

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