mercoledì 23 ottobre - Aggiornato alle 10:50

Anteprima Stagione lirica dedicata alla Spagna. Poi prima assoluta del ‘Re di donne’ sul femminicidio

Per la prima volta il Tls metta in scena El retablo de Maese Pedro. L’inaugurazione con Re di donne di John Palmer

Dedicata alla Spagna l’anteprima della Stagione lirica sperimentale di scena al teatro Caio Melisso di Spoleto venerdì 9 agosto (ore 18) e sabato 10 agosto (ore 18 e 20.30). Il programma prevede l’esecuzione di brani sia strumentali che vocali di autori spagnoli e sudamericani e, dopo l’intervallo segnato da una degustazione di prodotti tipici spagnoli accompagnata da brani della tradizionale zarzuela madrilena, andrà in scena El retablo de Maese Pedro, mai rappresentato dal Teatro Lirico Sperimentale.

Si tratta di un’opera in un atto scritta da Manuel de Falla, eseguita per la prima volta nel 1923, quando per la prima volta andò in scena la vicenda dell’abile burattinaio, Maese Pedro, che rappresenta la storia di Melisendra del suo sposo don Galifero. Rapimenti e fuga accendono la passione dello spettatore Don Chisciotte, particolarmente eccitato dal dramma al quale sta assistendo, che sguaina la spada e non esita a lanciarsi sul teatrino, distruggendolo tra le proteste e le invocazioni di aiuto di Maese Pedro. Manuel de Falla, compositore e librettista di El retablo de Maese Pedro, ha costruito una musica essenziale e raffinata, in cui ogni passaggio è studiato con perfetto risalto secondo un gusto arcaicizzante che si richiama all’arte iberica del Cinquecento e Seicento feudale e cattolico. Ogni quadro è preceduto e anche commentato dalle spiegazioni di una voce di un ragazzo, il cui canto rievoca le antiche salmodie liturgiche. Per il Lirico Sperimentale di Spoleto a portare in scena per la prima volta l’opera saranno Susanna Wolff (El Trujuman), Marco Rencinai (Maese Pedro) e Luca Simonetti (Don Chisciotte), mentre il direttore musicale ed esecutore al pianoforte Mariachiara Grilli, con la regia di Alessio Pizzech, le scene di Andrea Stanisci, i costumi di Clelia De Angelis e le luci di Eva Bruno.

Dopo l’anteprima, la Stagione Lirica Sperimentale sarà inaugurata i 6 settembre alle 20.30, con repliche il 7 settembre (20.30) e 8 settembre (17), con la prima assoluta dell’opera Re di donne di John Palmer, su libretto di Cristina Battocletti e John Palmer, liberamente ispirata al giallo di Avetrana e non solo. Direttore sarà Vittorio Parisi, regia di Alessio Pizzech, scene di Andrea Stanisci, costumi di Clelia De Angelis e luci di Eva Bruno. «Re di donne tratta il tema del femminicidio che viene esplorato all’interno di un triangolo fatale che condurrà alla tragedia finale della storia – sostiene John Palmer, rinomato compositore inglese, a cui è stato commissionato il lavoro – I diversi aspetti psicologici dei quattro personaggi vengono trattati in una dialettica musicale dove i dialoghi dei cantanti sono anche i dialoghi degli strumenti quindi le voci si fondono costantemente con gli strumenti in una ricerca comune di frasi, articolazioni, colori dove parola e suono diventano due aspetti della stessa dimensione umana». Si prospetta un’opera di grande impatto musicale e visivo, supportata da una regia che si cala nella realtà del nostro tempo.

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