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mercoledì 24 febbraio - Aggiornato alle 18:31

Ambiente, nasce gruppo comune tra Unipg e Riserva Unesco del Peglia

Il rettore Oliviero e il presidente Paola: «Intendiamo dare vita a una comunità creativa per immettere in circolo idee su nuovi modelli sostenibili»

L'ingresso del rettorato - foto Fabrizio Troccoli

Università di Perugia e Riserva della biosfera Unesco del Monte Peglia avviano il gruppo comune di ideazione di modelli sostenibili. Con un comunicato congiunto i due enti annunciano di avere completato l’iter delle designazioni del gruppo sui temi dell’ideazione di modelli sostenibili e del monitoraggio di bandi e progetti nazionali e internazionali volto ad attuarli.

Dichiarazioni I componenti dell’Università comprendono docenti dell’Ateneo e un rappresentante degli studenti. Quelli designati dalla Riserva comprendono imprese, professionisti, rappresentanti delle istituzioni. «Intendiamo dare vita a una comunità creativa – dichiarano il rettore Maurizio Oliviero e il presidente della Riserva Francesco Paola – che si propone di immettere in circolo ideazioni sui modelli sostenibili, un tema molto concreto e dalle ricadute essenziali nei tempi dell’attuale transizione ecologica, dei tempi molto veloci che attraversiamo. Il Gruppo sarà anche una accademia e occasione di dialogo multidisciplinare, al di là delle tradizionali distinzioni tra discipline umanistiche e scientifiche, un esperimento innovativo il quale deriva dall’aggregazione delle due istituzioni e dalla complessiva creazione di idee e di valore a più livelli che questo potrà con l’impegno di tutti noi determinare».

Chi ne fa parte Il presidente Paola ha voluto rivolgere uno speciale ringraziamento per l’impegno profuso nella costituzione del gruppo comune al professor Antonio Boggia, presidente della commissione Sostenibilità di Ateneo e al professor Paolo Belardi, delegato del rettore per l’Ambiente. Partecipano anche al Gruppo il dottor Luigi Servadei del Dipartimento delle politiche europee e internazionali e addetto alla programmazione comunitaria e ai fondi europei allo sviluppo del ministero delle Politiche agricole e il dottor Stefano Pisani, coordinatore nazionale di “Città Slow” e referente della Comunità emblematica della Dieta mediterranea italiana patrimonio immateriale dell’Unesco. Il Gruppo è un modello aperto e potrà essere arricchito da ulteriori qualificate presenze.

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