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domenica 29 gennaio - Aggiornato alle 17:06

Alessandro Campi nominato nel consiglio scientifico della Treccani

Ordinario all’università di Perugia e amministratore unico all’Aur, editorialista e volto noto in tv. Ora nella ristretta cerchia di studiosi

Il professor Alessandro Campi (©️Fabrizio Troccoli)

Il consiglio di amministrazione dell’istituto della l’Enciclopedia italiana – Treccani, su proposta dal presidente Franco Gallo, nei giorni scorsi ha nominato Alessandro Campi quale membro del Consiglio scientifico dell’istituto. Una nomina di grande prestigio guardando al ristretto numero di accademici e studiosi che siede all’interno del Consiglio: dall’etologo Enrico Alleva al premio nobel per fisica Giorgio Parisi, dal presidente del consiglio Pontificio della cultura Gianfranco Ravasi all’antichista Luciano Canfora, dall’ex ministro e giurista Enzo Moavero Milanesi all’artista Mimmo Paladino, dallo storico dell’arte Salvatore Settis, all’economista e presidente dell’Accademia dei Lincei Alberto Quadrio Curzio.

Profilo Alessandro Campi è attualmente professore ordinario di Scienza politica nell’Università di Perugia e direttore della “Rivista di Politica”. Da alcuni mesi riveste l’incarico di amministratore unico dell’agenzia Umbria Ricerche. Studioso di Machiavelli e del nazionalismo, ha al suo attivo numerosi volumi (pubblicati nelle principali lingue) e quasi duecento saggi scientifici. L’ultimo suo libro, in uscita ai primi di febbraio, si intitola Il fantasma della nazione. Per una critica del sovranismo, edito da Marsilio. Collaboratore di molte testate giornalistiche, svolge anche un’intensa attività di opinionista in radio e in televisione.

Messaggio «Si tratta – spiega Campi – di un riconoscimento che mi onora molto. L’Istituto dell’Enciclopedia Italia è un monumento della cultura nazionale, alla quale ancora oggi con le sue opere fornisce un contributo fondamentale. Far parte della ristretta cerchia di studiosi, tutti di grandissimo prestigio, chiamata a definire le sue attività culturali ed editoriali rappresenta un impegno oltremodo gratificante. Spero ovviamente di poter dare un contributo all’altezza della sfida, visti anche i rapporti proficui che nel recente passato ho già avuto con l’Istituto: ad esempio durante la realizzazione del grande dizionario su Machiavelli e delle mostre per il cinquecentenario del Principe delle quali sono stato il coordinatore».

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