martedì 28 gennaio - Aggiornato alle 16:05

Abbandono scolastico, Italia terzultima ma Umbria tra le regioni più virtuose

La nostra regione come  Trentino Alto Alto Adige, Friuli Venezia Giulia e Abruzzo. I dati

©Fabrizio Troccoli

di M.T.

Se l’Italia fa registrare il terzultimo posto tra 19 paesi, rispetto all’abbandono scolastico, l’Umbria sembra tenere collocandosi tra le regioni più virtuose in campo nazionale. Lo rileva la Cgia secondo la quale, sebbene negli ultimi anni ci sia stata una contrazione generale del fenomeno, un alto numero di giovani italiani continua a lasciare prematuramente la scuola, anche dell’obbligo, concorrendo ad aumentare la disoccupazione giovanile, il rischio povertà ed esclusione sociale.

Le cifre A livello territoriale italiano sono le regioni del Sud a registrare i livelli più elevati di abbandono scolastico. Nel 2018 in Sardegna il 23 per cento dei giovani ha lasciato la scuola prima del conseguimento del titolo di studio (diploma professionale, diploma di maturità). Seguono la Sicilia con il 22,1 per cento e la Calabria con il 20,3 per cento. Preoccupa la situazione di quest’ultima regione che, rispetto a quasi tutte le altre, è in controtendenza rispetto al dato relativo al 2008. L’abbandono scolastico in questi ultimi 10 anni è aumentato dell’1,8 per cento. L’Umbria, insieme a poche altre regioni sembra contenere il fenomeno. Il Trentino Alto Adige e il Friuli Venezia Giulia registrano entrambe il dato dell’ 8,9 per cento, Abruzzo 8,8 per cento e Umbria 8,4 per cento. Sono queste le regioni più virtuose d’Italia terzultima in classifica nell’area dell’euro.

Approfondimento Nel complesso è il Nordest l’area che soffre meno di questo fenomeno sia per incidenza percentuale di abbandono scolastico (10,6 per cento) che per il più basso numero di ‘uscite’ premature. Le cause che determinano l’abbandono scolastico – più i maschi che le femmine – sono principalmente culturali, sociali ed economiche: i ragazzi che provengono da ambienti socialmente svantaggiati e da famiglie con uno scarso livello di istruzione hanno maggiori probabilità di non finire il percorso di studi. Sebbene la fuga dalla scuola sia in calo in tutta Europa, nel 2018 l’Italia è al terzo posto tra i 19 paesi dell’Area dell’euro per abbandono scolastico (in età compresa tra 18 e 24 anni) con il 14,5% (circa 598mila giovani). Solo Malta (17,4%) e Spagna (17,9%) hanno risultati peggiori. La media Ue è all’11%. Tra il 2008 e il 2018 la contrazione del fenomeno in Italia è scesa del 5,1%, pressoché in linea con la media Ue (-5,3%).

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