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lunedì 3 agosto - Aggiornato alle 20:09

A Perugia le opere di Brian Eno dialogano coi capolavori di Piero della Francesca, Beato Angelico e Perugino

Alla Galleria nazionale dell’Umbria le Lightbox del musicista inglese con combinazioni di colore auto generati da luci a led intrecciate

Brian Eno alla Galleria nazionale dell’Umbria dialoga coi capolavori di Piero della Francesca, Beato Angelico e Perugino. Sbarcheranno a Perugia dal 4 settembre 2020 al 10 gennaio 2021 i lavori del compositore e musicista inglese da sempre impegnato anche nella ricerca nel campo delle arti visive che, in Umbria, assumono la forma della personale Reflected, ossia tre opere che dialogheranno con alcuni tra i pezzi più rappresentativi della Galleria nazionale, ossia il Polittico di Sant’Antonio di Piero della Francesca, il Politticco Guidalotti del Beato Angelico e il Cristo morto in pietà del Perugino.

Brian Eno in mostra alla Galleria Nazionale dell’Umbria La rassegna, dunque, offrirà un dialogo inedito tra le opere antiche e le Lightbox di Brian Eno, ognuna delle quali si sviluppa attraverso combinazioni di seducenti ‘paesaggi di colore’ auto-generati utilizzando una serie di luci a led intrecciate. Estendendo i confini temporali con un lavoro che apparentemente non ha né inizio né fine, né narrativa, Eno invita le persone a trattenersi in un luogo per un po’ di tempo. «Pittura e musica – ha affermato l’artista inglese – sono sempre state intrecciate per me. Ho iniziato a giocare con la luce come mezzo all’incirca nello stesso periodo in cui ho iniziato a suonare quando ero adolescente. Quando ripenso a quello che ho fatto negli anni successivi, mi sembra di aver cercato di rallentare la musica per renderla più simile alla pittura, e dare movimento alle immagini per avvicinarle alla musica… nella speranza che le due attività si incontrassero e si fondessero nel mezzo» ha spiegato Brian Eno, aggiungendo che «se un dipinto è appeso a una parete, non sentiamo che ci manchi qualcosa se distogliamo l’attenzione. Invece, con la musica e il video, abbiamo ancora l’aspettativa di un qualche tipo di spettacolo, di racconto. La mia musica e i miei video cambiano, ma cambiano lentamente. E cambiano in maniera tale che non importa perderne una parte». Il percorso espositivo sarà arricchito inoltre da “Raphael Revisited” (2011), una serigrafia dell’artista inglese Tom Phillips (Londra, 1937), legato a Brian Eno da un legame di amicizia e collaborazione, iniziata nel 1964 alla Ipswich Art School, nella quale Phillips insegnava. L’opera trae ispirazione da una tavoletta votiva, databile alla fine del Quattrocento, di un anonimo pittore umbro identificato in precedenza con un giovanissimo Raffaello (conservata alla Walker Art Gallery di Liverpool) che verrà utilizzata da Eno per la copertina dell’album Another Green World.

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