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A Perugia la mostra sul ‘Volto ritrovato di Manoppello’: sulla tela i tratti di Cristo come sulla Sindone

E’ considerato una sorta di seconda Sindone. Si tratta del “Velo di Manoppello”, un Volto di Cristo impresso su un velo sottile, che da quattro secoli è conservato in un santuario francescano alle pendici della Maiella, originariamente collocato nella cappella della basilica di San Pietro, dove ora si trova La Pietà di Michelangelo. Al ‘Volto ritrovato’ ora viene dedicata una mostra, che si terrà a Perugia dal 21 al 29 marzo.

Convegni e pellegrinaggio L’esposizione, voluta dalla Consulta diocesana delle aggregazioni laicali, dopo che un anno e mezzo fa è stata visitata da 15 mila persone al Meeting di Rimini, sarà vissuta anche in preparazione del Convegno ecclesiale nazionale “In Gesù Cristo il nuovo umanesimo” e preceduta, il 19 marzo, dalla conferenza dal titolo: “Il tuo Volto Signore io cerco. Il Pellegrinaggio cristiano”. Ne seguirà una seconda, il 25 marzo, dedicata al tema “Imago Christi. La bellezza del dolore”. Per rendere più coinvolgente ed autentica l’esperienza perugina di questa mostra, l’Archidiocesi organizza un pellegrinaggio, il 26 aprile, a Manoppello, nel Santuario dove la reliquia del “Volto Santo” è custodita ed esposta, guidato dall’arcivescovo emerito Giuseppe Chiaretti.

La mostra Quella visitabile presso la location della Rocca Paolina, dal 21 al 29 marzo, sarà un’esposizione documentata della Sacra immagine di Cristo conosciuta come il “Velo di Manoppello”, che ha una significativa correlazione nei minimi particolari (le dimensioni corrispondono al 100%) con il Volto dell’Uomo della Santa Sindone, la cui ostensione nel duomo di Torino inizierà venti giorni dopo (19 aprile) la conclusione della mostra perugina del “Volto ritrovato”. Quest’immagine impressa su un velo ha rappresentato per gli artisti, soprattutto del Nord Europa, un prototipo della figura del volto di Cristo nell’arte che si è perpetuato nel corso della storia. L’immagine del Volto, tenue e semitrasparente come una diapositiva, è costituita dalla variazione di un unico colore che nelle diverse condizioni di luce appare rosso, verde o grigio. Secondo recenti studi il nome “Veronica” non è da attribuire alla donna che avrebbe asciugato con un panno il volto di Cristo durante la salita al Calvario, ma all’immagine impressa su quel panno che la stessa usò e sul quale sarebbero rimasti i tratti del volto del Signore. Per secoli il “Santo Volto” è stata la reliquia più venerata della Cristianità, che prima di arrivare in Italia ha percorso un lungo itinerario da Gerusalemme a Costantinopoli, dove giunse nel VI secolo, per poi arrivare a Roma all’inizio dell’VIII secolo, prima custodita nella Cappella Sancta Sanctorum del palazzo lateranense e poi in quella della Veronica in San Pietro in Vaticano, per giungere infine al Santuario dei Padri Cappuccini di Manoppello, in Abbruzzo, intorno alla prima metà del XVII secolo.

In dettaglio I particolari di questa mostra, composta da 44 pannelli di vario formato che raccolgono 6 sezioni tematiche e da 4 filmati audio-video su Dvd di complessivi 35 minuti anche in lingua inglese e spagnola, sono riportati nella sezione dedicata del sito della Diocesi. La mostra è visitabile ogni giorno, dalle ore 11 alle 20, con ingresso gratuito. Per le scuole è possibile richiedere la prenotazione della visita guidata anche nella fascia oraria 9-11, contattando direttamente la segreteria organizzativa dell’evento (tel. 075.58.66.200 / e-mail: [email protected]). «Il suo allestimento a Perugia – commentano gli organizzatori – è stato reso possibile grazie al sostegno di diversi e significativi sponsor e al patrocinio dell’Archidiocesi e dell’Amministrazione comunale che ha messo a disposizione la prestigiosa location, dimostrando l’interesse per questa iniziativa che si inserisce nel più ampio progetto di riqualificazione e rivitalizzazione di un importante luogo aggregativo e simbolico della città».

Giulietti: «Annuncio di fede» A Perugia, la mostra, spiega il vescovo ausiliare Paolo Giulietti, «può essere una preziosa occasione di approfondimento e di annuncio della fede, un modo per vivere e testimoniare l’unità della nostra Chiesa, un contributo alla preparazione al Convegno ecclesiale nazionale di Firenze, che avrà per tema “In Gesù Cristo il nuovo umanesimo”». Monsignor Giulietti, esperto di pellegrinaggi, è anche il relatore della conferenza dal titolo “Il tuo Volto Signore io cerco. Il Pellegrinaggio cristiano”, che precede l’apertura della mostra. La conferenza si terrà giovedì 19 marzo, alle ore 18, nella sala del Dottorato delle Logge della cattedrale di San Lorenzo. Una seconda conferenza dal titolo “Imago Christi. La bellezza del dolore”, a cura del prof. Corrado Fratini, docente di Storia dell’Arte medievale all’Università degli Studi di Perugia, è in calendario mercoledì 25 marzo, alle ore 17, nella sala della Cannoniera della Rocca Paolina. Le due conferenze sono state programmate dagli organizzatori dell’evento per valorizzarlo ancor più a livello culturale e spirituale.

Il pellegrinaggio Di rilievo è anche l’iniziativa del pellegrinaggio diocesano, in programma il 26 aprile, al Santuario di Manoppello, dove la reliquia del “Volto Santo” è custodita ed esposta alla venerazione dei fedeli che ogni anno, in migliaia, giungono da tutt’Italia ed anche dall’estero. Il pellegrinaggio sarà guidato dall’arcivescovo emerito mons. Giuseppe Chiaretti e l’organizzazione è affidata all’agenzia diocesana viaggi “Novaitinera”, che illustrerà i dettagli e raccoglierà le iscrizioni durante il periodo della mostra.

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