domenica 15 dicembre - Aggiornato alle 17:47

A Norcia e Castelluccio arriva la «Marcia solidale» del ‘Jazz italiano per le terre del sisma’

Young Jazz segue la parte artistica per l’Umbria dell’iniziativa, con concerti e trekking nel cuore dei territori colpiti dal terremoto, ideata dalla Federazione nazionale del jazz

Il jazz italiano per le terre del sisma

di Dan. Nar.

Il jazz italiano continua il proprio cammino nelle terre del sisma. E quest’anno si mette anche in marcia per un momento d’incontro che unisce ancora di più musica, solidarietà, impegno, cultura. Animando le vie di territori feriti, anche come quelli umbri di Norcia e Castelluccio. Dopo il successo delle edizioni precedenti, ‘Il Jazz italiano per le terre del sisma’ torna con un’edizione rinnovata in prima linea nelle terre del cratere delle quattro regioni coinvolte confermando l’impegno e l’organizzazione della Federazione Nazionale ‘Il Jazz Italiano’ – con il coordinamento operativo della Associazione I-Jazz – insieme a Mibac, il main sponsor SIAE-Società Italiana degli Autori ed Editori, NuovoIMAIE e ai molti partner tecnici coinvolti. Queste le novità: una confermata e grande maratona musicale all’Aquila (con inizio la sera del 31 agosto, concerti in molteplici location della città domenica 1° settembre e un focus al femminile) ma anche una ‘Marcia solidale’ a partire dal 24 agosto con una settimana di concerti e trekking nel cuore delle terre del sisma (Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria). L’edizione 2019 pone quindi all’attenzione del pubblico due rivoluzioni che ne caratterizzano il rinnovamento: una ‘Marcia solidale’ tra le regioni citate e una particolare attenzione all’universo femminile per il programma concertistico dell’Aquila. Le due anime – come le presentano gli organizzatori – de ‘Il jazz italiano per le terre del sisma’ edizione 2019.

Marcia solidale Dal 24 al 31 agosto, il progetto prende allora la forma di un percorso di musica e trekking, un viaggio a piedi alla scoperta dell’entroterra di Marche, Umbria, Lazio e Abruzzo, «per esprimere solidarietà alle popolazioni colpite dal sisma, sostenere la micro-economia locale e mantenere alta l’attenzione attraverso un cammino a passo lento, uniti dalla passione e dall’amore per il linguaggio universale della musica». L’iniziativa propone una marcia itinerante solidale e musicale con tappe nei luoghi simbolo delle terre colpite dal sisma. Ogni giorno sarà caratterizzato da concerti gratuiti aperti al pubblico e un percorso escursionistico – da 2 a 7 giorni di cammino – che, partendo da Camerino attraversa Fiastra, Ussita, Castelluccio, Norcia, Accumoli, Amatrice per arrivare all’Aquila. Ad organizzare la ‘Marcia solidale’ è I-Jazz attraverso i propri soci Musicamdo (Marche), Young Jazz (Umbria) e Fara Music (Lazio) in collaborazione con Associazione Movimento Tellurico, Trekking, ecologia e Solidarietà.

Programma Norcia e Castelluccio Il 27 agosto alle ore 19 in piazza di Castelluccio di Norcia il concerto di Beppe Scardino Trio. Il 28 agosto ritrovo ore 9 in Piazza a Castelluccio. Gli organizzatori consigliano di parcheggiare a Norcia e di utilizzare il bus (gratuito) che partirà alle ore 8 del mattino del 28 agosto per arrivare a Castelluccio – da lì si potrà intraprendere il cammino (alle ore 9) che riporterà a Norcia nel pomeriggio in tempo per vedere i concerti. Alle ore 12:30/13:30 pausa “radura lunch” (al costo di 7 euro) presso Rifugio Perugia, accompagnati dalla musica di
Dimitri Grechi Espinoza Solo “Oreb”; alle ore 16:30 arrivo a Norcia; alle ore 18:30 in piazza San Benedetto concerto con Orchestrino; alle ore 21 ancora concerto Orchestrino feat. Emma Morton.

 

Aquila Successivamente, e per il quinto anno consecutivo, la grande famiglia del jazz italiano torna all’Aquila. Due giorni di concerti (31 agosto e 1 settembre), oltre cento musicisti coinvolti, 18 diverse postazioni nel centro storico dell’Aquila con alcune location d’eccezione che verranno impiegate per la prima volta, come l’interno della Basilica di Collemaggio e la Chiesa di Santa Maria del Suffragio, grandi nomi della musica pop italiana (come Ornella Vanoni e Fabio Concato) e un programma complessivo che vede una netta maggioranza di donne sui vari palchi studiato e ideato da Paolo Fresu (presidente Federazione Nazionale ‘Il Jazz Italiano’) e dalle associazioni che compongono la Federazione. Il 31 agosto, alle ore 10 presso lo Stadio nuovo di Amatrice, si disputerà infine anche l’attesa Partita del Cuore che vedrà impegnate in campo la Nazionale Italiana Jazzisti Onlus e la Nazionale Terremotati. Una novità sarà invece la realizzazione all’Aquila della mostra ‘I fotografi italiani per le terre del sisma’ allestita e curata dall’Associazione Fotografi Italiani di Jazz (costituitasi a inizio 2019 e membro della Federazione).

Lungo le terre del sisma Questi quindi i punti di forza della parte conclusiva de ‘Il jazz italiano per le terre del sisma’ che, come da tradizione, conclude nel capoluogo abruzzese la propria marcia in una festa musicale per la città e per tutto il jazz italiano. «Dopo quattro anni la manifestazione si modifica nella forma ma rimane invariata nella volontà di portare solidarietà e attenzione alle popolazioni colpite dal terremoto» dichiarano i membri della Federazione Nazionale Il Jazz Italiano. Federazione, nata il 13 febbraio del 2018, che sarà il motore creativo e organizzativo dell’evento in comunione con le associazioni di Lazio, Marche e Umbria raccogliendo così le istanze delle quattro regioni interessate dal sisma. «Questo nuovo corso pone la progettualità e la creatività femminile al centro di tutta la manifestazione. Per quanto storicamente il mondo musicale, in particolare quello del jazz, siano stati sempre ad appannaggio maschile molte sono le straordinarie musiciste che portano avanti una personale ricerca artistica di grande rilievo, sia come strumentiste e band leader sia come compositrici, arrangiatrici e direttrici d’orchestra. Questa edizione vuole far conoscere e mettere in luce progetti originali e innovativi delle tante magnifiche artiste che sempre di più dovrebbero affollare i cartelloni delle nostre programmazioni musicali. Un’eccellenza femminile che ha bisogno di essere ancora scoperta appieno e che questa edizione vuole evidenziare e valorizzare. Con il preciso intento di accelerare un processo culturale necessario e indispensabile per approdare al riconoscimento della valenza artistica e progettuale femminile, espressione di una diversa creatività e identità e di ciò che dovrebbe essere il contenuto di un vero e reale progresso umano e sociale. Il jazz italiano vuole contribuire, attraverso la musica e l’arte, a una riflessione sull’eguaglianza dei diritti e delle opportunità oltre che a combattere i pregiudizi e la violenza sulle donne».

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