Currently set to Index
Currently set to Follow
martedì 6 dicembre - Aggiornato alle 11:02

A Foligno arriva ‘Umbria Factory Festival’: nuovi appuntamenti tra teatro, musica, danza e coinvolgimento del pubblico

Dopo il successo degli eventi a Spoleto prosegue la rassegna dedicata ai linguaggi artistici e ai processi di creazione contemporanea. Tutti gli spettacoli fino al 9 ottobre

 

Rimbambimenti©Laila Pozzo

Archiviato con successo e grande partecipazione di pubblico il primo weekend di spettacoli a Spoleto (28 settembre – 2 ottobre), Umbria Factory Festival è pronto a proseguire a Foligno il suo cartellone multidisciplinare, dedicato ai linguaggi artistici e ai processi di creazione contemporanea: si inizia con la prima settimana di appuntamenti da mercoledì 5 a domenica 9 ottobre, mentre i successivi eventi sono invece in programma dal 14 al 16 ottobre.

Coinvolgimento del pubblico Spazio quindi ancora al contenitore innovativo dedicato alle arti performative, alla contaminazione dei linguaggi e alla sperimentazione. E ancora protagonisti altri grandi artisti del panorama nazionale e non solo con al centro l’arte e le sue possibili declinazioni grazie ad eventi tra teatro, danza, musica e formazione. La programmazione dal 5 al 9 ottobre a Foligno sarà focalizzata sull’incontro con associazioni, realtà culturali e sociali e con altri eventi e manifestazioni della città. Le proposte selezionate prevedono il coinvolgimento diretto del pubblico, location inedite e spazi non teatrali.

Danza, teatro, musica Il programma si apre con Satiri, la nuova produzione della Compagnia Virgilio Sieni che vede in scena i due danzatori Jari Boldrini e Maurizio Giunti accompagnati dalla musica di Johann Sebastian Bach eseguita dal vivo al violoncello da Naomi Berrill (5 ottobre, ore 21, Auditorium San Domenico). La Medea, Desír di Astragali Teatro è una riscrittura densa e immaginifica che parte dalle parole di Christa Wolf, Adriana Cavarero, Hannah Arendt e Judith Butler (6 ottobre, ore 19, Spazio Zut). Chiara Frigo, propone il suo Ballroom, un’esperienza di comunità in cui persone di diverse generazioni si riuniscono attraverso la danza (6 ottobre, ore 21, Palazzo Trinci). La Compagnia Samovar è un intreccio artistico di clown musicale, teatro comico-poetico e marchingegni e sarà presente con due produzioni: Officina Oceanografica sentimentale, 15 minuti di apnea per capire com’è profondo il mare e Tre Quarti, tre artisti che cercano di sopravvivere al dopoguerra spendendo le loro abilità (7, 8 e 9 ottobre, Palazzo Candiotti e Palazzo Trinci). Fra le varie esperienze artistiche anche la presentazione del libro Atlante delle micronazioni di Graziano Graziani, un insieme di storie e personaggi, una geografia di luoghi a metà strada tra realtà e immaginazione (7 ottobre, ore 18.30, Spazio Zut). Piccola Patria di CapoTrave è uno spettacolo ambientato nel nostro presente, in una cittadina di provincia non specificata, dove si sta per svolgere un referendum che decreterà l’eventuale autonomia dall’Italia (7 ottobre, ore 21, Spazio Zut). Daniele di Bonaventura propone L’harmonium dei poveri (solo bandoneòn), un concerto dalle sonorità serie e giocose, una mescolanza fra musica classica e jazz che fa riferimento alle tradizioni melodiche mediterranee e al genere musicale sudamericano (7 ottobre, ore 22.30, Palazzo Trinci). Rimbambimenti di Andrea Cosentino è un lavoro performativo e musicale, fatto di composizioni e improvvisazioni, azioni e digressioni surreali ed estemporanee, giocando con i paradossi della fisica posteinsteiniana e le defaillance della memoria (8 ottobre, ore 21, Spazio Zut). Zaches Teatro porta in scena Cenerentola, una fiaba iniziatica in cui la difficile strada per la maturità passa attraverso il distacco dal passato. Utilizzando il teatro d’oggetto, la danza, la musica originale e i linguaggi del teatro di figura, i corpi degli interpreti danno vita ai personaggi della storia in uno spettacolo vorticoso e pieno di invenzioni, animato di strane presenze tra il buffo e il grottesco (9 ottobre, ore 20.30, Spazio Zut). Presente anche la Banda Rulli Frulli, realtà che mira al coinvolgimento dei suoi partecipanti superando le barriere della disabilità, diretta da Federico Alberghini, con un laboratorio di musica e autocostruzione dedicato ai bambini e ragazzi (9 ottobre, ore 11, Palazzo Trinci).

Fino al 16 ottobre Sempre a Foligno la settimana successiva (14-16 ottobre) che sarà dedicata alla sensibilizzazione su tematiche legate alla fragilità e a una riflessione aperta e partecipata, che possa coinvolgere non soltanto artisti e operatori, ma anche le comunità locali e gli spettatori. Il progetto Umbria Factory Festival è realizzato da Zut! di Foligno e La Mama Umbria International di Spoleto (la novità di quest’anno è proprio questa collaborazione ideativa con una realtà di grande spessore), con il contributo di MiC – Ministero della Cultura, Regione Umbria, Comune di Foligno, Comune di Spoleto, Fondazione Cassa di Risparmio di Foligno. Il Festival è realizzato grazie alla collaborazione con partner nazionali e internazionali: Teatro Stabile Dell’umbria, C.U.R.A. Centro Umbro Residenze Artistiche, Ikaria e Moow, Dancity Festival, Young Jazz Festival, Circolo Arci Subasio, Ateatroragazzi e Cooperativa Fare, L’altra Mente Festival, Kilowatt Festival, La Casa d’Argilla, Fontemaggiore, La Mama New York; Cultural Hub New York, Seoul Institute of The Arts, Centro Italiano ITI International Theatre Institute-Unesco, Fondazione Trasformatorio NL, Fondazione Mahler&LeWitt Studios, Fondazione Monini, Cooperativa Il Cerchio, Cooperativa Immaginazione, Autopama, Cantine Cesarini Sartori e Cantina Scacciadiavoli.

I commenti sono chiusi.