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giovedì 24 settembre - Aggiornato alle 15:28

A Città di Castello la «Cappella Sistina» e il «Raffaello» del fumetto: applausi per Bianchi e ovazione per Mollica

Inaugurazione emozionante per Tiferno comics che per l’edizione della maggiore età va oltre il fumetto e i confini nazionali. Avviato anche un gemellaggio artistico con Lucca

Tiferno comics, mostra di Simone Bianchi

di Danilo Nardoni

“Nessun libro di storia dell’arte mette mai un capitolo sul fumetto e questo non è giusto. La parola arte non viene mai accostata al fumetto, cosa che devo dire accade spesso anche alla canzone”. Un Vincenzo Mollica lucidissimo, a dispetto dei suoi acciacchi fisici, ha lanciato un forte appello da Città di Castello, che sulla scia di Lucca sta diventando a pieno titolo la seconda capitale italiana del fumetto. Pittura e fumetto devono essere come “vasi comunicanti” per il celebre giornalista amante della cosiddetta “nona arte”, ma ancora non per tutti. Perché non fare allora una Cappella Sistina del fumetto proprio qui a Città di Castello? È nata così partendo da questa suggestione “mollichiana” la nuova mostra inaugurata sabato scorso, che per la diciottesima edizione di Tiferno comics va oltre il fumetto e i confini nazionali. Del resto, proprio come scrisse anche Umberto Eco, non si può non essere d’accordo: “Quando ho voglia di rilassarmi leggo un saggio di Engels, se invece desidero impegnarmi leggo Corto Maltese”.

FOTOGALLERY DELLA MOSTRA

Omaggio a Mollica Sabato 12 settembre è stata così inaugurata con grande successo la Mostra del Fumetto di Città di Castello quest’anno dedicata al “supereroe tra i supereroi” nonché uomo di punta della Marvel in Italia, Simone Bianchi, intitolata ‘Simone Bianchi – Amazing Talent’ organizzata, su idea dell’amatissimo direttore artistico Vincenzo Mollica, dagli “Amici del Fumetto” locali sotto la supervisione del curatore Riccardo Corbò. “Sono arrivato a 67 anni proprio per vivere questa giornata” ha commentato un emozionante ed emozionato, a tratti commosso, Mollica. “In una fase da apprendista pensionato che sto vivendo – ha aggiunto con la sua solita ironia – mi dicono che sto per vivere una seconda giovinezza. Anche se in compagnia dico io del ‘buono, del brutto e del cattivo’ che per me sono diabete, parkinson e cecità”. Mollica poi ha affermato: “Anche se non lo posso fare adesso perché non ci vedo bene ho potuto ammirare in passato le opere di Simone e posso dire che ha messo il suo vero talento ‘rinascimentale’ dentro il fumetto. Sta dipingendo la nuova mitologia, che ora è fatta di superuomini. Sono meno simpatici certo dei miti di un tempo, ma riescono a diventare specchio del nostro tempo grazie alla forza che Simone riesce a dargli. Per una mitologia che così oggi e soprattutto grazie a lui passa attraverso il fumetto”. Mollica ha pure ringraziato i collezionisti italiani che hanno prestato le opere per la mostra (oltre 200 tavole e disegni): “Così le opere di Simone non saranno all’estero quando i tromboni della cultura si accorgeranno che i suoi lavori dovrebbero stare in un museo”. Un caloroso ed emozionante applauso è stato dedicato così a Mollica, oltre che direttore artistico soprattutto profondo amico della Mostra del Fumetto tifernate, acclamato con una vera e propria ovazione, che ha continuato ad elogiare Bianchi con queste parole: “Simone Bianchi ha la pittura nel sangue. Vive di pittura, si nutre di pittura. Ha uno sguardo limpido che trasforma in pittura tutto quello che vede e immagina. Simone Bianchi è un gigante dell’arte e il suo meraviglioso talento non ha mai posto confini tra pittura e fumetto, come è giusto che sia”.

Mostra Una carriera straordinaria raccontata grazie ad una full immersion nell’arte di Bianchi che si snoda fra le splendide sale di Palazzo Vitelli a Sant’Egidio che per l’occasione fanno da cornice rinascimentale ai più grandi supereroi dei fumetti. Quelle che si possono ammirare per prime sono dedicate a Spiderman, agli Avengers e a Thor; mentre nelle successive troviamo i Mutanti e Wolverine e poi i Marvel Heroes e i Villains. In altre sale, sotto la sigla di Visioni parallele, sono esposte opere di Batman e Joker; e poi Guerre Stellari, alcune commission Bonelli, Conan e Sharkey the Bounty. Una ricchezza di materiali che finora non era mai stata oggetto di un’unica esposizione dell’artista e che rende Tiferno Comics 2020 una mostra di livello internazionale, con il catalogo più ricco e completo che celebra l’eclettico illustratore nel modo più consono. Simone Bianchi, emozionato e quasi incredulo ha parlato così al pubblico: “Non mi sarei mai immaginato di poter allestire una mostra di questa portata, sia per la bellezza del luogo che le fa da cornice, sia per la mole di lavoro che vi è stato dietro la sua organizzazione”. Oltre alle opere dei collezionisti, in esclusiva per Tiferno Comics, per omaggiare proprio Città di Castello, l’artista ha pensato di creare anche alcune opere inedite che la riguardano; in primis una versione de “Lo Sposalizio della Vergine” reinterpretato a suo modo con i “suoi” supereroi. L’opera di Raffaello viene quindi celebrata con una originale reinterpretazione nella quale il Dio Thor unisce in matrimonio i supereroi Black Panther e Tempesta. “Un lavoro lungo e complesso – ha detto Bianchi – che spero possa sorprendere voi come ha sorpreso me. Sono veramente contento e onorato di poter esporre le mie opere in questa città, perché da subito ne sono rimasto affascinato”.

Gemellaggio Città di Castello-Lucca La presentazione ha visto intervenire un parterre di tutto rispetto. Introdotti e presentati dal presidente degli “Amici del Fumetto” Gianfranco Bellini, oltre a Bianchi e Mollica erano presenti al tavolo ufficiale il sindaco di Città di Castello Luciano Bacchetta e il curatore Riccardo Corbò. Nel parterre anche l’artista Giorgio Cavazzano, intervenuto per omaggiare il talento del protagonista 2020, e due graditissimi ospiti: Emanuele Vietina, General Director di “Lucca Crea” (ente organizzatore di “Lucca Comics & Games”, la principale fiera internazionale dedicata al fumetto, all’animazione, ai giochi e all’immaginario fantasy e fantascientifico, tra le rassegne più importanti al mondo) e Francesco Raspini, assessore del Comune di Lucca. Presenze estremamente importanti per l’evento tifernate, perché hanno suggellato l’amicizia fra due vere capitali del fumetto italiano: Lucca e Città di Castello. Un vero gemellaggio artistico nel nome del fumetto tra due città icone in Italia per gli appassionati del genere grazie a manifestazioni che ogni anno catalizzano la scena nazionale e internazionale. A favorire l’incontro tra le due città, nell’ottica di una promettente collaborazione nella promozione del fumetto e nell’organizzazione dei rispettivi eventi, una edizione di Tiferno comics che celebra il talento di un lucchese doc come Simone Bianchi, tra i più importanti autori nel mondo dell’illustrazione fantasy soprattutto per la collaborazione con la Marvel. “Per noi è motivo di grande orgoglio ospitare nella nostra città un grande artista come Simone Bianchi e avere la possibilità di stabilire un legame con l’amministrazione comunale di Lucca e con gli organizzatori della manifestazione che per tutti gli appassionati di fumetto è un’assoluta eccellenza”, ha sottolineato il sindaco di Città di Castello, nell’auspicare che “si possano creare importanti opportunità sulla base di una conoscenza reciproca che abbiamo avviato in maniera ottima, all’insegna della condivisione di idee e obiettivi”. “Sono molto felice di inaugurare un ‘gemellaggio’ creativo-artistico fra Città di Castello e Lucca che parte dal comune interesse per i fumetti, ma può ulteriormente svilupparsi su altri campi, perché entrambe le nostre città sono centri d’arte caratterizzati da una storia plurimillenaria che trova la sua più viva espressione in centri storici stratificati, perfettamente conservati e in artisti che hanno portato il genio italiano nel mondo come Raffaello, una delle colonne della pittura occidentale”, ha sostenuto invece il rappresentante dell’amministrazione comunale di Lucca.

Legame con la città Queste invece le parole dell’emozionato Gianfranco Bellini: “La possibilità di dare continuità a Tiferno Comics anche in un periodo così difficile la si deve non solo all’impegno dell’instancabile squadra degli “Amici del Fumetto” di Città di Castello, ma anche a Vincenzo Mollica per aver messo sul piatto, come sempre, l’idea della tematica dell’esposizione. La si deve inoltre a Riccardo Corbò per la sua grande pazienza e competenza”. Così ha risposto Corbò: “Tiferno Comics è LA mostra del fumetto, nel senso che oltre alle stupende esposizioni che si sono susseguite negli anni, ha dalla sua parte anche la splendida location che arricchisce il tutto di un fascino ineguagliabile. La magia che si respira a Città di Castello è fondamentale per la riuscita della mostra che, ne sono sicuro, riuscirà ad incantare e a far sognare il pubblico di ogni età”. Al termine della presentazione, Tiferno Comics 2020 ha dunque aperto ufficialmente le sue porte al pubblico in pieno rispetto delle norme anti covid, e lo farà fino al 25 ottobre, data di chiusura di questa 18ma edizione che già di è dimostrata essere “una mostra che va oltre…”. Più di 1000 sono stati i visitatori accorsi, nelle due giornate del primo week-end, dei quali ben l’80% proveniva da fuori regione, mentre il restante 20% da tutta la Valtiberina umbro-toscana. La mostra è visitabile dal giovedì alla domenica: ore 10-12:30 / ore 16-19:30. Ingresso € 5. Info e prenotazioni: tel. 366.1894049 – [email protected]

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