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sabato 2 luglio - Aggiornato alle 19:09

Violenza contro moglie e figlia: dal divieto di avvicinamento finisce ai domiciliari

Per lui anche l’impossibilità di contattarle telefonicamente. La ragazza ha segni di aggressione sul corpo

Nonostante il divieto di avvicinamento alla moglie e alla figlia, ha continuato a raggiungerle. Per questa ragione, un uomo i 46 anni è stato raggiunto dalla misura maggiormente restrittiva del carcere domiciliare con il divieto assoluto di comunicare con loro. E’ accaduto a Città di Castello, qui una moglie e la propria figlia sono rimaste vittime del comportamento violento del marito, ripetuto, ossessivo. L’uomo ha anche aggredito fisicamente la figlia, procurandole delle escoriazioni e contusioni che, le sono state repertate. Lo scorso gennaio, nei suoi confronti p scattata la misura del divieto di avvicinamento. Ma l’uomo ha continuato a chiamare le donne al telefono nel tentativo di ritornare con la moglie. Ma, al suo rifiuto, ha ripreso a minacciare.

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