martedì 16 luglio - Aggiornato alle 10:10

Vecchio sito web del museo diventa portale porno: il Comune scrive a Google, polizia postale e procura

Imbarazzo in municipio e a Palazzo Collicola per il cyber problema, ora si corre ai ripari per tutelare

di Chia.Fa.

Per il vecchio sito web di Palazzo Collicola diventato un portale di inserzioni pornografiche in russo, il Comune di Spoleto corre ai ripari tra l’imbarazzo.

Al fine di tutelare l’immagine del museo comunale più importante, infatti, l’ente ha segnalato il caso alla polizia postale chiedendo, questo emerge, di oscurare il vecchio indirizzo internet, ossia palazzocollicola.eu, su cui è scaduto l’abbonamento del dominio. La proprietà dell’url come del sito era dell’ex direttore del museo Gianluca Marziani, con cui l’ente non ha trovato l’accordo per evitare prevedibili problemi, puntualmente arrivati. Se le autorità italiane potranno intervenire lo si capirà nelle prossime ore, ma al momento una società della California, probabilmente con un acquisto a stock, ha semplicemente comprato e pagato il dominio internet, tornato sul mercato a seguito di mancato rinnovo. Per verificare se l’operazione della società statunitense, che ha insediato palazzocollicola.eu con inserzioni porno, sia stata effettivamente lecita il Comune di Spoleto ha anche segnalato alla procura della Repubblica la vicenda, chiedendo così di accertare se sull’operazione c’è rilevanza penale. Infine, dal municipio è anche partita una lettera per Google, cui sostanzialmente si chiede di non indicizzare il vecchio sito web del museo, che comunque sta già perdendo terreno tra i risultati delle ricerche, dove inizia a posizionarsi meglio il nuovo portale palazzocollicola.it.

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