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mercoledì 3 marzo - Aggiornato alle 02:42

Undici concorsi per assunzioni in sanità nel maxi processo a carico di 32. Per il gup non c’è il caso Esposito

Dalla procedura per gli infermieri della Usl 1 agli otto posti di anestesisti. Rinvii a giudizio: tutti i nomi

I pm Abbritti e Formisano-© Fabrizio Troccoli

di Chiara Fabrizi

Sono undici, ossia tutti quelli contestati dalla procura di Perugia, i concorsi per le assunzioni in sanità che saranno al centro del maxi processo a carico di Catiuscia Marini, Gianpiero Bocci, Luca Barberini e altre 29 persone coinvolte a vario titolo nel giro dei presunti aiuti concessi per assicurare a chi li aveva richiesti un posto in pubblica amministrazione, prevalentemente a tempo indeterminato.

Non c’è un caso Esposito Non c’è almeno penalmente un caso Susanna Esposito, invece, per il gup Angela Avila Sì, perché a seguito dei procedimenti disciplinari a carico della prof che era a capo della Pediatria dell’ospedale di Perugia la procura aveva contestato il reato di abuso d’ufficio all’ex direttore generale Emilio Duca, all’ex direttore amministrativo Maurizio Valorosi e a Serenza Zenzeri dell’ufficio procedimenti disciplinare, ma per loro il giudice ha disposto la sentenza di non luogo a procedere. Oltre alla vicenda Esposito, poi, le contestazioni di abuso d’ufficio sono state assorbite per tutti gli imputati per reati più gravi, come la rivelazione di segreti d’ufficio per le tracce dei concorsi passate ai candidati o il falso.

«Infermieri, favoriti in 174» Per tutte le altre accuse, invece, resta sostanzialmente in piedi l’intero impianto accusatorio dei pm Paolo Abbritti e Mario Formisano, incardinato sugli undici concorsi pubblici pilotati. Si parla di procedure che complessivamente hanno cubato quasi 400 assunzioni, naturalmente non tutte contestate, ma ad esempio nel caso del concorso indetto il 30 agosto del 2017 per assumere gli infermieri della Usl 1 secondo i pm Paolo Abbritti e Mario Formisano «l’esito illegittimo della prova concorsuale è andato a favore di 174 candidati, 67 dei quali venivano collocati nei primi 309 posti in graduatori e così immediatamente avviati al lavoro».

Gli altri concorsi Al centro del processo che si aprirà il 16 marzo di fronte al secondo collegio penale finirà anche il concorso per due posti di dirigente medico di Geriatria dell’ospedale di Perugia, la selezione per il posto di primario di Anestesia pubblicato nell’aprile 2015 e quella per otto anestesisti della stessa azienda sanitaria. Durante il dibattimento si discuterà molto anche della procedura per l’assunzione a tempo indeterminato di quattro assistenti amministrativi (categoria protetta) al Santa Maria della Misericordia, più due posti da assistente tecnico contabile e uno da coadiuvatore amministrativo del capoluogo. Tra gli undici concorsi che la procura e il gup considerano pilotati anche quelli cinque posti da dirigente sanitario biologo a tempo indeterminato sempre all’ospedale di Perugia, due da dirigente chirurgo maxillo facciale e per tre collaboratori contabili. Infine c’è anche una procedura a tempo determinato indetta dalla Regione per il Servizio di programmazione economico e finanziaria degli investimenti e controllo di gestione delle aziende sanitarie.

32 a processo Tra un mese e mezzo davanti al secondo collegio penale compariranno Marini, Bocci, Barberini, Duca, Valorosi, Maria Cristina Conte, Rosa Maria Franconi e Antonio Tamagnini, che devono rispondere anche di associazione per delinquere finalizzata a reati contro la pubblica amministrazione, ossia rivelazione e falso. Rinviati a giudizio anche Pasquale Coreno, Marco Cotone, Potito D’Errico, Giuseppina Fontana, Fabio Gori, Paolo Leonardi, Patrizia Mecocci, Walter Orlandi, Vito Aldo Peduto, Mario Pierotti, Domenico Riocci, Alessandro Sdoga, Simonetta Tesoro, Milena Tomassini, Brando Fanelli, Elisabetta Ceccarelli, Tiziana Ceccucci, Patrizia Borghesi, Mauro Faleburle, Massimo Lenti, Antonio Tullio, Andrea Casciari e Alvaro Mirabassi.

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