venerdì 21 settembre - Aggiornato alle 02:34

In Umbria due casi di legionella, due uomini ricoverati: prelievi idrici per scovare il batterio

Contagiati un 59enne e un 74enne entrambi dell’Orvietano. Usl: «Nessuna contaminazione dell’acquedotto comunale»

Legionella pneumophila (Janice Haney Carr)

Due casi di legionellosi si sono verificati, in questi giorni, nel comprensorio di Orvieto. A darne notizia è la direzione sanitaria della Usl Umbria 2. Il primo episodio ha riguardato un uomo di 59 anni residente ad Orvieto, in terapia immunosoppressiva. Al pronto soccorso del “Santa Maria della Stella” gli è stato riscontrato un esteso addensamento polmonare e i sanitari hanno disposto il trasferimento all’Azienda ospedaliera di Perugia, dove è stato ricoverato. Le condizioni cliniche del paziente risultano in notevole miglioramento. In seguito all’episodio, il servizio di Igiene e Sanità Pubblica dell’Azienda Usl Umbria 2 ha effettuato un’approfondita indagine epidemiologica in ambito domestico con prelievi idrici per ricercare la presenza del batterio.

Baschi Il secondo caso di legionellosi ha invece riguardato un uomo cardiopatico di 74 anni residente nel comune di Baschi. E’ ricoverato all’Azienda ospedaliera di Terni per sintomatologia respiratoria. Sono stati effettuati anche in questo caso prelievi idrici che si sono concentrati in una cisterna in campagna, ad uso irriguo, utilizzata dall’uomo e non collegata alla rete idrica pubblica. Allo stato attuale i risultati pervenuti escludono pericoli per la salute pubblica, l’acqua dell’acquedotto comunale risulta potabile e non contaminata dal batterio.

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