giovedì 28 maggio - Aggiornato alle 18:05

Giovane uccide la madre 52enne a coltellate e poi si costituisce

Il 24enne vive a Spello, ma due giorni fa era tornato nella casa di famiglia a Caserta. Corpo ritrovato in camera da letto, accanto l’arma del delitto

Agenti in azione (foto archivio F.Troccoli)

Da Spello a Caserta per uccide la madre. Un giovane di 24 anni, residente nel borgo umbro, ha ucciso la mamma 52enne a coltellate e si è poi costituito. Il cadavere della vittima, Rubina Chirico, è stato ritrovato in camera da letto in una pozza di sangue.

Uccide la madre a coltellate Il giovane, figlio unico, due giorni fa era tornato nella casa materna, a corso Trieste, nel centro di Caserta. Alcuni vicini stamani lo hanno visto rientrare verso le nove con la madre, poi avrebbero sentito le urla. In questura si è presentato sotto choc, raccontando che tra lui e la madre i rapporti si erano deteriorati da tempo e che non poteva più sopportare le sue pressioni. Gli agenti della squadra mobile stanno ricostruendo i rapporti tra i due e le rispettive problematiche e sembra che la donna soffrisse di problemi psichici. Nell’abitazione della donna è stata trovata l’arma del delitto, ossia un coltello, lasciato dal giovane vicino al corpo, che era in camera da letto.

Autopsia Il giovane si sarebbe presentato in questura intorno alle 12 di sabato, ma sarà il medico legale, che eseguirà l’autopsia, a stabilire l’orario di morte della donna, che potrebbe anche essere avvenuto nella notte precedente, diverse ore prima della confessione del ventiquattrenne. Nell’appartamento, naturalmente, è intervenuta la polizia scientifica per ore ha eseguito tutti i rilievi del caso. Sul matricidio di Caserta anche il sindaco del capoluogo Carlo Marino che sui social ha scritto: «In questo primo fine settimana di ritorno graduale alla normalità, la nostra città è sconvolta dalla tragica notizia di una vita spezzata per mano di un giovane. Il dolore di quella famiglia è il dolore di tutti noi, figli e genitori. Diciamo ancora una volta, tutti insieme, il nostro no alla violenza».

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