domenica 29 marzo - Aggiornato alle 17:23

Terni, Marianna uccisa davanti alla figlia. Lui: «Voleva lasciarmi e le ho sparato»

La chiesa di San Valentino, il protettore degli innamorati, è lontana solo poche centinaia di metri dall'appartamento al terzo piano di via Brodolini 10, dove la fine di un amore scatena il raptus omicida

Marianna Vecchione è stata uccisa nella sua casa di Terni (Foto Umbria24.it)

di Ivano Porfiri

La chiesa di San Valentino, il protettore degli innamorati, è lontana solo poche centinaia di metri dall’appartamento al terzo piano di via Brodolini 10, dove la fine di un amore scatena il raptus omicida. Lei, Marianna Vecchione, 35 anni, cameriera al ristorante Il Portale di Stroncone, avrebbe voluto interrompere la relazione che la legava a Giuliano Marchetti, 43 anni, impiegato in un grande magazzino di Terni.

L’ennesima liteAll’ora di pranzo di mercoledì tra i due e’ divampata l’ennesima lite in un rapporto ormai logoro. Nella sua confessione davanti al capo della mobile Tommaso Niglio e al sostituto procuratore Barbara Mazzullo, l’uomo avrebbe detto che lei voleva mollarlo, mandarlo via dalla casa di cui lei era proprietaria tornando ad abitarla con Giuliano dopo la fine del precedente matrimonio.

Esplosi tre colpi davanti alla bambinaSarebbe questo il motivo che lo avrebbe indotto ad imbracciare il fucile da caccia, regolarmente detenuto, ed esplodere tre colpi, di cui solo uno, al cuore, mortale. Una lite degenerata in cui lei ha cercato forse di disarmarlo, dato che gli altri due colpi si sarebbero conficcati nel soffitto. Il tutto davanti agli occhi atterriti della loro bambina di 7 anni. E’ stata lei, sotto shock, ad aprire agli agenti, che si sono precipitati nell’appartamento dopo che alle 15.30 l’uomo si e’ presentato in questura confessando il terribile delitto (per lui sono scattate le manette con l’accusa di omicidio volontario). Un’interminabile ora con la mamma senza vita in un lago di sangue e il fratellino di tre anni che – pare almeno lui – dormiva in un’altra stanza. Secondo la ricostruzione il colpo sarebbe stato esploso nella stanza dell’altra figlia adolescente di Marianna (avuta dal precedente matrimonio).

Cresciuta nel quartiere Nello stesso stabile della coppia di conviventi al quinto piano vive anche la madre di lei, che si e’ subito presa cura dei bambini. «E’ una famiglia splendida» dicono i vicini in lacrime mentre assistono al trasporto della salma di verso l’obitorio. Sebbene fosse di origini pugliesi, Marianna (che tutti descrivono come una bellissima ragazza) è cresciuta nel quartiere di San Valentino insieme ai due fratelli maschi di cui uno, Massimiliano, è stato soccorso da 118 colto da malore dopo aver appreso dell’omicidio della sorella. Anche la ex suocera si è precipitata in via Rondolini gettandosi in lacrime sulla bara prima che fosse trasportata via. Mentre gli inquirenti proseguono il loro lavoro (l’uxoricida sara’ ascoltato ancora alla presenza del suo legale, l’avvocato Roberto Spoldi) per loro e per l’intero quartiere non resta che salutare Marianna per l’ultima volta in quella chiesa di San Valentino per molti culla di un amore che, qualche volta, puo’ trasformarsi in una tomba.

2 risposte a “Terni, Marianna uccisa davanti alla figlia. Lui: «Voleva lasciarmi e le ho sparato»”

  1. […] essere processato con rito abbreviato Giuliano Marchetti, il ternano di 43 anni accusato di avere ucciso la compagna Marianna Vecchione nel corso di una lite avvenuta nella loro abitazione di Terni il 23 marzo scorso. L’istanza […]

  2. […] chiesta dal pm Barbara Mazzullo nei confronti di Giuliano Marchetti. L’uomo che lo scorso marzo uccise la compagna Marianna Vecchione con un colpo di […]

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