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lunedì 29 novembre - Aggiornato alle 21:33

Anziano ucciso e fatto a pezzi, fermato il figlio. Ammissioni durante l’interrogatorio in procura

Un fermo di polizia giudiziaria è stato disposto oggi nei confronti di Antonio Leandri, 53 anni, di Perugia, per l’omicidio e la soppressione di cadavere del padre Olinto di 87 anni A darne notizia è stato il sostituto procuratore di Perugia Claudio Cicchella

Antonio Leandri in una foto tratta dal suo profilo Facebook

di Ivano Porfiri

Avrebbe ucciso il padre, forse con un corpo contundente, e poi lo avrebbe smembrato con una grossa arma da taglio, prima di far sparire il cadavere disperdendolo, almeno in parte, sul Monte Tezio. Antonio Leandri, 53 anni di Perugia è stato sottoposto oggi a fermo di polizia giudiziaria al termine di un lungo interrogatorio. La vittima è il padre Olinto di 87 anni, legnaiolo.  A darne notizia il sostituto procuratore di Perugia Claudio Cicchella su delega del procuratore capo Giacomo Fumu. Cicchella ha seguito fin dalle prime battute il caso dei resti umani ritrovati il 19 dicembre in un recinto per l’addestramento dei cani da caccia a Migiana di Monte Tezio.

Decisivo il Dna Proprio dalle analisi del Dna sui resti umani è arrivata la svolta dell’inchiesta, con l’accertamento che i resti appartengono a Olinto Leandri, scomparso fin dal 19 novembre. A quel punto le indagini dei carabinieri del reparto operativo si sono concentrate sul figlio Antonio, nei cui confronti sono emersi «gravi indizi» per i reati contestati. Proprio il figlio è stato a denunciare la scomparsa, ma solo dopo alcune settimane. E proprio in questo lasso di tempo, in particolare negli ultimi giorni di novembre, gli inquirenti collocano la probabile data dell’omicidio.

Chi è Antonio Leandri, da quanto si è appreso, è un insegnate precario di educazione fisica, incensurato. Pare che in passato abbia lavorato anche come macellaio. Una persona molto conosciuta nel centro di Perugia, che frequentava abitualmente. I vicini di casa lo descrivono come una persona tranquilla anche se dalla personalità un po’ particolare. Nessuno aveva avuto problemi con lui.

Vicenda delicata Sulla vicenda, definita «estremamente complessa e delicata», sono ancora in corso verifiche in special modo del Ris di Roma sulle varie abitazioni dei protagonisti. In particolare su quella di via Cartolari 44, al centro di Perugia. Qui viveva Antonio con la madre, prima che questa morisse circa un anno fa. Gli esperti di investigazioni scientifiche sono arrivati lì intorno alle 13 e si sono fermati fino a serata inoltrata. Si starebbe in particolare cercando il luogo dell’omicidio che si ipotizza sia avvenuto a Perugia.

Il movente La procura intende approfondire i rapporti tra padre e figlio, a quanto pare tesi, ritenuti decisivi per l’accertamento di ciò che sia veramente successo. A tal proposito nei giorni scorsi sono stati ascoltati diversi parenti. Tra i motivi dell’acredine tra i due ci sarebbero state le frequentazioni di Olinto. Non è escluso che gli inquirenti scavino anche sulle volontà di eventuali lasciti ereditari del padre molto anziano.

A caccia dell’arma Gli inquirenti cercano anche l’arma del delitto. Da alcune indiscrezioni, l’anziano sarebbe stato colpito con un’arma bianca, forse un oggetto contundente prima di essere smembrato con un grosso coltello in pezzi, che sarebbero poi stati dispersi almeno in parte nel recinto dei cinghiali al Monte Tezio. Un «no comment» dalla procura è arrivato invece  sul fatto che l’indagato abbia confessato e sulle modalità dell’omicidio, ma l’uomo avrebbe fatto delle importanti ammissioni nel corso del lungo interrogatorio cui è stato sottoposto. Entro 48 ore è attesa dal gip la decisione sulla convalida del fermo. Intanto domani l’avvocato Sabrina Castellani, che difende il 53enne insieme a Luca Gentili, dovrebbe incontrare Leandri in carcere.

2 risposte a “Anziano ucciso e fatto a pezzi, fermato il figlio. Ammissioni durante l’interrogatorio in procura”

  1. […] da UMBRIA24.IT Categories : cronaca, ultime notizie […]

  2. […] forse perché trascinate dagli animali selvatici. Un ritrovamento che porta alla memoria quello dei resti di Olinto Leandri, un anno fa sul Monte Tezio, vicino […]

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