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lunedì 30 gennaio - Aggiornato alle 01:48

Bare bianche piene di sogni: addio a Nico e Luana con le lettere dei genitori

Quindici km di dolore hanno unito le due chiese dove è stato dato l’ultimo saluto a due dei quattro giovani morti nell’incidente di San Giustino

di C.F.

Quindici chilometri di dolore hanno unito due chiese dove, quasi contemporaneamente, è stato dato l’ultimo saluto a due dei quattro giovani morti venerdì notte nell’incidente stradale di San Giustino. Sono la stessa quindicina di chilometri lungo i quali, da quella drammatica e indimenticabile notte, serpeggia dolore e incredulità, che lunedì si è trasformata in commozione, compostezza, nelle due chiese di santa Maria Assunta di Monte Santa Maria Tiberina per la più giovane dei quattro, Luana, e quella dei santi Maria e Giuliano, della frazione di Riosecco di Città di Castello, per il 22enne Nico. Due bare bianche piene di sogni, la pioggia battente, gli ombrelli colorati e tanti, tantissimi giovani, sono l’immagine identica dei due luoghi di dolore.

VIDEO: I FUNERALI DI NICO

VIDEO: I FUNERALI DI LUANA

FOTO I FUNERALI DI NICO

FOTO I FUNERALI DI LUANA

Addio a Luana Troppo piccola la chiesa di Santa Maria Assunta per accogliere le centinaia di adolescenti che hanno raggiunto Monte Santa Maria Tiberina per dare l’ultimo abbraccio a Luana, la studentessa che frequentava brillantemente l’ultimo anno della scuola Franchetti Salviani di Città di Castello. Stracolma la piazzetta del paese attraversata da banchi di nebbia e bagnata da una pioggia gelida, mentre all’interno della chiesa la piccola comunità si è letteralmente stretta intorno al feretro di Luana. A cercare le parole il parroco che, oltre alla cristiana interpretazione della morte, ha provato a ricordare a tutti di vivere appieno la propria esistenza, di non sottrarre tempo prezioso ai propri affetti per smartphone e tablet, come si vede fare a ristorante. Ma dare profondità e senso alle relazioni. «Tutti dovrebbero provare la gioia di avere una figlia come te», è solo uno dei passaggi più dolorosi della lettera che i genitori di Luana, hanno affidato al parroco, ma forse quello che maggiormente restituisce la gratitudine, di una famiglia, verso la propria creatura.

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Addio a Nico Intorno alla bara di Nico adagiata  ci sono corone di palloncini nerazzurri, quelli della squadra del cuore, l’Inter. Tantissimi in lacrime davanti alla chiesa dei santi Maria e Giuliano, molti si sono dati un abbraccio intorno alla sua bara bianca adagiata dinnanzi all’altare, su cui sono stati appoggiati fiori, e i simboli delle squadre che Nico ha amato. Sono stati gli amici che hanno voluto portare la bara sul carro funebre, all’uscita dalla chiesa e prima del saluto hanno liberato i palloncini al cielo riservando al giovane Nico un ultimo applauso commosso. In una lettera i genitori, parando del ruolo di Nico in famiglia, l’hanno definito come l’«inizio di tutto». «Sei il nostro primo pilastro e la meraviglia», hanno aggiunto. E poi: «Grazie per quello che hai insegnato ai tuoi fratelli e a noi. Grazie per esser sembrato sempre solare e trascinatore. Figlio splendido e fratello maggiore. Grazie per il tuo amore grande».

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