giovedì 16 agosto - Aggiornato alle 13:52

Truffe online, intascano migliaia di euro per cellulari e vestiti mai spediti: denunciati madre e figlio

I due, residenti in Altotevere, sono stati incastrati dalla polizia. Almeno sei i colpi messi a segno grazie a finti annunci

Sono almeno sei e abitano in città come Sanseplocro, Arezzo, Ravenna, Bologna, Ancona e Cesena i truffati da una coppia di persone, madre e figlio, residenti in Altotevere proprio a ridosso di Sansepolcro. A incastrarli nelle scorse ore è stata la polizia del commissariato della città biturgense al termine di un’indagine partita da Sansepolcro. È qui infatti che risiede una delle ultime vittime, un uomo che ha pagato 600 euro per uno smartphone che non ha mai ricevuto. Il telefonino lo aveva visto su un sito di annunci e dopo una trattativa con i presunti proprietari ha versato i 600 euro su una carta ricaricabile, senza però mai ricevere il cellulare. A quel punto, ovviamente, ha deciso di raccontare tutto ai poliziotti che hanno fatto partire le indagini.

Le indagini Ai due truffatori, B.N. di 27 anni e la madre, P.S., di 52 anni, gli inquirenti sono arrivati mettendo insieme una serie di dati come quelli della carta di credito utilizzata per ricevere le somme, numeri di cellulare, IP dei computer e, da ultimo, le immagini delle telecamere puntate sui bancomat dai quali i due prelevavano i soldi. Tutti puntini unendo i quali i poliziotti di Sansepolcro sono arrivati alla coppia di truffatori. Secondo quanto ricostruito in media i due si facevano pagare 600 euro per smartphone, vestiti, scarpe, materiale informatico e così via; sei, per ora, i colpi attribuiti con certezza ai due altotiberini, denunciati alla Procura della Repubblica di Perugia per truffa aggravata in concorso.

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