mercoledì 20 marzo - Aggiornato alle 18:30

Tribunale di Spoleto, un algoritmo per smaltire quasi 2 mila fascicoli penali giacenti

Il pm Mattei e il giudice Cercola portano in Umbria “Giada 2” capace di fissare la prima udienza, pesare i processi e assegnarli ai giudici

Il sostituto procuratore Patrizia Mattei e il giudice Cercola

di Chia.Fa.

Un algoritmo per scalare la montagna fascicoli penali in attesa della fissazione della prima udienza. Si chiama Giada 2, debutta in Umbria con l’attivazione negli uffici giudiziari di Spoleto ed è un applicativo messo a disposizione dal ministero della Giustizia capace di fissare la prima udienza dei procedimenti e di assegnare ai giudici i fascicoli, tenendo in considerazione la complessità del processo e la mole di lavoro già in capo agli stessi giudici.

Fascicoli fermi Il sistema informatico sarà attivo dal 15 marzo ed è stato configurato in città dal sostituto procuratore Patrizia Mattei e dal giudice Luca Cercola, che hanno seguito fin dalla genesi l’operazione di informatizzazione, con l’aiuto dei pm di Perugia Mario Formisano e Paolo Abbritti. L’obiettivo è superare la «giacenza cronica di un ingente numero di procedimenti, con avviso di conclusione indagine già notificato e perfezionato, su cui quindi – ha spiegato Mattei – i pm avevano già valutato di non avanzare richiesta di archiviazione, ma su cui era attesa la data di fissazione della prima udienza: la giacenza variava da sei mesi a oltre un anno».  Ad ascoltare, martedì mattina a palazzo Mauri, il procuratore generale Fausto Cardella, ma anche il presidente del tribunale Silvio Alunno Magrini e il procuratore capo Alessandro Cannevale, che nel febbraio scorso hanno firmato la convenzione per far entrare in funzione Giada 2 con urgenza. Sì, perché sulla criticità dei fascicoli in attesa della fissazione della prima udienza, «è stato compiuto un monitoraggio – ha sempre spiegato Mattei – che ha rilevato dati sconcertanti: nel settembre scorso abbiamo quantificato in circa 1.500 i fascicoli giacenti con decreto di citazione pronto, ma senza fissazione dell’udienza, che sono poi saliti a 1.921  tre mesi dopo».

Cosa fa Giada 2 Da qui il nuovo passo verso l’informatizzazione, che segue quelli già compiuti tra il 2015 e il 2017, quando la procura della Repubblica ha attivato il portale delle notizie di reato e il trattamento informatico degli atti processuali. Ora arriva anche Giada 2, attesa naturalmente anche dall’Ordine degli avvocati guidato dalla presidente Maria Letizia Angelini Paroli, presente insieme al sindaco e magistrato di Cassazione Umberto De Augustinis e agli ufficiali dell’Arma e della Guardia di finanza. Cosa fa Giada 2? Oltre a riversare le proprie informazioni nel sistema informatico della cognizione penale (Sicp), il programma fissa la prima udienza su richiesta del pubblico ministero per i fascicoli a citazione diretta, su richiesta del gup per quelli di rinvio a giudizio, su richiesta del gip per il giudizio immediato e rinvio al dibattimento per opposizione al decreto penale. Inevitabilmente, nella distribuzione dei fascicoli, Giada 2 si avvale di un algoritmo in grado di pesare la complessità dei processi e assegnarli in maniera bilanciata i processi ai giudici, offrendo quindi una chance per scalare la montagna di fascicoli giacenti.

@chilodice

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