mercoledì 23 gennaio - Aggiornato alle 08:21

Traffico illecito di rifiuti e inquinamento, dodici indagati: anche top manager Gesenu e Tsa

Forestale alla Gesenu

di Redazione Perugia

Ci sono anche l’amministratore delegato di Gesenu Silvio Gentile e il presidente Tsa Roberto Lombrici tra gli indagati nell’inchiesta coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia che ha portato al blitz di lunedì mattina degli uomini del Corpo forestale dello Stato al quartier generale Gesenu a Perugia e in quello della Trasimeno servizi ambientali a Magione. Acquisiti una serie di documenti e prelevati campioni da analizzare nell’ambito di un’indagine partita nel 2014. In totale, nel registro degli indagati sono finite 12 persone accusate, in concorso tra loro, di traffico illecito di rifiuti e avvelenamento colposo di acque, mentre per otto di loro c’è anche l’accusa di associazione a delinquere. Tra di essi manager e tecnici di Gesenu e Tsa.

LE REAZIONI DEI SINDACI

I 12 indagati Tra gli indagati in ambito Gesenu non ci sono membri del cda ma ci sono top manager: l’amministratore delegato Silvio Gentile, il responsabile Impiantistica Giuseppe Sassaroli, il responsabile Rifiuti speciali Evaristo Spaccia e Michele Bersiani della direzione finanziaria e sistema informativi. Tra gli indagati anche il presidente di Tsa, Roberto Lombrici. Gli altri indagati, a vario titolo, sono: Roberto Damiano, Filippo Micheli, Luca Rotondi, Silvio Marano, Luciano Sisani, Giosanna Pani, Renato Antonio Presilla.

Perquisizioni Da quanto si è appreso, lunedì sono state svolte otto perquisizioni, con impegnati 50 uomini del Corpo forestale dello Stato. Hanno riguardato le sedi della Gesenu in via della Molinella, Ponte Rio, Pietramelina, degli uffici della Tsa in frazione Soccorso di Magione e nella discarica di Borgogiglione, di due laboratori di analisi e di una ditta di trattamento intermedio con sede ad Assisi. Bocche cucite degli inquirenti: raggiunto telefonicamente da Umbria24, il comandante regionale, Guido Conti, non ha voluto rilasciare dichiarazioni.

Indagine sui rifiuti Secondo quanto risulta a Umbria24, l’attività del Nucleo investigativo di polizia ambientale e forestale di Perugia avrebbe accertato una serie di irregolarità riguardanti l’operato del gruppo Gesenu Tsa nella gestione del servizio integrato dei rifiuti urbani e dei rifiuti speciali nella provincia di Perugia. Tale gestione illecita riguarderebbe l’impianto di trattamenti di rifiuti di Ponte Rio, gli impianti intermedi (dove vengono svolte operazioni di recupero), l’impianto di compostaggio della discarica di Pietramelina e di Borgogiglione.

Pietramelina Riguardo la discarica di Pietramelina e l’impianto di compostaggio presente nello stesso sito, in particolare, sotto la lente degli inquirenti sono finite la quantità e la qualità dei rifiuti trattati e le procedure adottate per la gestione del flusso di percolato, la sua raccolta e smaltimento. Le verifiche si sono concentrate anche sulla tenuta del fondo della discarica che dovrebbe evitare pericolosi accumuli di percolato e la penetrazione nei terreni circostanti. La Forestale, su delega della Dda, ha proceduto all’ispezione dell’intero complesso della della discarica di Pietramelina, in particolare dell’impianto di compostaggio, di quello di trattamento del percolato, delle vasche di stoccaggio e dei terreni intorno. Gli uomini del comandante Guido Conti avrebbero effettuato anche prelievi nei torrenti Mussino e Covile sia a monte che a valle del sito, per verificare le alterazioni biologiche. I campioni prelevati saranno analizzati dai laboratori dell’Arpa Umbria con la supervisione degli ufficiali di polizia giudiziaria del Corpo forestale.

Borgogiglione A Borgogiglione, invece, gli uomini del Cfs hanno cercato documenti, in particolare inerenti al trattamento del percolato, dello smaltimento della frazione organica (Forsu) e dei rifiuti provenienti dall’impianto di compostaggio di Pietramelina.

Gesenu: «Fornito documentazione» In una nota, Gesenu comunica di «aver già messo tutta la documentazione inerente a disposizione del Corpo forestale dello Stato, incaricato allo scopo dell’acquisizione di materiale informativo presso le sedi e stabilimenti aziendali nel comune di Perugia. Riguardo al procedimento in corso l’azienda Gesenu spa – conclude la nota – ripone la massima fiducia nell’operato della procura della Repubblica e del Corpo forestale dello Stato per addivenire ad un veloce accertamento della verità».

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.