mercoledì 22 novembre - Aggiornato alle 02:41

Tk-Ast, operaio ferito stringe la mano del medico: a Terni luminare della neurochirurgia

Speranze per Gianluca, il dottor Maira: «Dall’equipe del prof Carletti interventi eccellenti»

Tk-Ast (foto Rosati)

di M. R.

Gianluca Menechino ha risposto positivamente agli stimoli cui è stato sottoposto, nello specifico l’operaio 35enne schiacciato da un coil all’interno dello stabilimento siderurgico Tk-Ast di Terni ha stretto la mano al medico, prima con la destra poi con la sinistra.

Infortunio Tk-Ast Resta ricoverato in rianimazione e i medici non hanno ancora sciolto la prognosi, il quadro clinico del paziente è complesso; secondo indiscrezioni il giovane potrebbe perdere un occhio ma intanto a pochi giorni dal delicatissimo intervento di decompressione del’encefalo, ha mostrato segnali incoraggianti. Per lui, come richiesto dalla famiglia, a fargli visita all’ospedale di Terni è andato il professor Giulio Maira, medico di fama nazionale, luminare della neurochirurgia che si è complimentato per il lavoro svolto dall’ospedale Santa Maria. Ai familiari ha detto: «Interventi eccellenti quelli eseguiti dall’equipe del prof Sandro Carletti».

Terni Come riferito dal sindaco a Palazzo Spada «La situazione immediatamente dopo il grave incidente era apparsa particolarmente critica. Il ternano è stato sottoposto a interventi di neurochirurgia per decompressione meccanica dell’encefalo. Altra operazione all’arto superiore sinistro, dove aveva subito non solo la frattura di radio e ulna ma anche un pesante trauma da schiacciamento, l’intervento pertanto non è stato solo di natura ortopedica ma anche di microchirurgia vascolare ed è andato a buon fine». Nei giorni successivi, dai medici piccole rassicurazioni alla famiglia, sottolineando quanto fosse forte Gianluca. Dalle prime ore, tanto il primo cittadino, quanto le figure apicali dell’azienda di viale Brin sono vicini alla famiglia dell’operaio. Sabato, all’arrivo del dottor Maira, al Santa Maria c’erano sia l’ingegner Massimo Calderini che il medico di fabbrica. La situazione non è semplice ma i segnali sono incoraggianti e fuori dalle mura del nosocomio c’è una città che prega e spera per Gianluca.

@martarosati28

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