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lunedì 12 aprile - Aggiornato alle 08:38

Tk-Ast, incidente mortale al centro di finitura: operaio decapitato dalla gru pilotata dal figlio

Il piazzale della tragedia

di F.T.

L’incidente si è verificato poco dopo le 9 di martedì mattina, all’interno del Centro di finitura della Tk-Ast, a vocabolo Sabbione. E purtroppo si è trattato di un incidente mortale.

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La tragedia A perdere la vita è stato Enrico Pezzanera, 62enne titolare di una ditta esterna di autotrasporti, colpito in pieno da rottami di ferro in fase di movimentazione. L’uomo, originario di Fratta Todina (PG) e ternano d’adozione, è stato raggiunto con una violenza tale che il materiale ferroso lo ha letteralmente decapitato.

Il particolare A rendere ancora più terribile la dinamica c’è un dettaglio ormai confermato: a manovrare il ‘ragno-calamita’ che lo ha travolto e ucciso, c’era il figlio 25enne insieme al quale lavorava e gestiva l’azienda di famiglia.

L’inchiesta Il luogo dell’incidente – dove hanno operato a lungo gli agenti della polizia scientifica e i carabinieri, oltre al personale del 118 – è stato raggiunto nel corso della mattinata anche dal sostituto procuratore Camilla Coraggio, il magistrato che dovrà accertare come siano andate realmente le cose.

Ricostruzione Inizialmente il figlio dell’uomo, impegnato a manovrare il braccio meccanico del ‘ragno’, non si sarebbe accorto di nulla. Poi, una volta resosi conto dell’accaduto, avrebbe tentato di soccorrere il padre, ma inutilmente. Durante l’operazione a bordo della gru, il giovane avrebbe agito come altre volte e senza immaginare che il padre potesse trovarsi proprio lì, a ridosso del cassone dove è stato colpito mortalmente. Agli inquirenti spetterà il compito di capire perché fosse proprio in quel punto.

Il lavoro Enrico Pezzanera – sposato e padre di due figli – era molto conosciuto in città per la storica attività di famiglia nel settore degli autotrasporti, ma anche fra il personale Ast: da anni si occupava di selezionare e trasportare gli scarti di produzione dal centro di finitura di strada dei Confini all’acciaieria di viale Brin. Tutto materiale ferroso destinato alla produzione di acciaio.

Lutto a Gabelletta Enrico Pezzanera viveva con la moglie e i due figli nella zona di Gabelletta, in via dell’Orsa Maggiore. Chi li conosce parla di «una famiglia di persone per bene e stimate da tutti, a partire da Enrico». La notizia della sua morte è piombata nel quartiere in tarda mattinata: «Siamo tutti sconvolti – dice Francesco Filipponi, consigliere comunale che vive a poche centinaia di metri dalla casa della vittima -. Conosco bene i figli e posso dire che non mancherà da parte di tutti noi il sostegno in un momento così drammatico».

L’azienda In una nota la direzione di Ast-Tk spiega che «sono in corso gli accertamenti sulla dinamica dell’evento da parte delle autorità competenti» e che «l’incidente è avvenuto durante le consuete operazioni di evacuazione degli sfridi di laminazione». Cordoglio e vicinanza alla famiglia del povero lavoratore vengono espressi a nome del management e di tutto il personale: «Siamo profondamente colpiti per l’accaduto».

Sciopero Ad annunciare la presa di posizione forte, a poche ore dalla tragedia, sono le segreterie provinciali di Fim, Fio, Uilm, Fismic e Ugl: «A fronte di quanto accaduto, oltre ad esprimere la massima solidarietà e vicinanza alla famiglia coinvolta, proclamiamo immediatamente per tutto il sito e le ditte terze lo sciopero per l’intera giornata, compreso il turno di notte, fermo restando la messa in sicurezza degli impianti». L’attività produttiva riprenderà mercoledì mattina alle ore 6.

Cordoglio e polemiche In una nota la Cgil di Terni esprime «le più sentite condoglianze alla famiglia Pezzanera» e parla di «grave atto nel sistema del lavoro industriale ternano». Per il sindacato, «l’incidente, da capire nella sua dinamica, non esime dall’esprimere una condanna ferma e preoccupata su come vengano gestite le relazioni in questi ultimi tempi nel sito Ast. Da tempo chiediamo la definizione di un protocollo sugli appalti che regoli i rapporti e che definisca pratiche operative, qualità nelle prestazioni e adeguati strumenti di sorveglianza e di tutela». Il direttivo della Camera del lavoro di Terni, in corso martedì mattina, è stato interrotto in segno di solidarietà alla famiglia ternana colpita dal grave lutto. Anche l’Ugl di Terni, attraverso il proprio segretario Daniele Francescangeli, «si stringe attorno alla famiglia del lavoratore scomparso e chiede che vengano garantite tutte le misure di sicurezza nei luoghi di lavoro».

Il sindaco Appena appresa la notizia dell’incidente sul lavoro che ha causato la morte di Enrico Pezzanera, il sindaco Leopoldo Di Girolamo ha raggiunto lo stabilimento Ast di vocabolo Sabbione e la casa di Gabelletta dove l’uomo viveva insieme alla moglie e ai due figli. «Ho voluto esprimere tutta la vicinanza della città e dell’amministrazione comunale – spiega il primo cittadino -. Un abbraccio sentito alla vedova e al figlio rimasto coinvolto nel tragico incidente, affinché possano trovare la forza per affrontare questa perdita così rilevante e garantire un futuro all’azienda che era motivo di orgoglio per un artigiano profondamente dedito al lavoro, quale era Enrico Pezzanera».

«Sicurezza a prescindere» In una nota Leopoldo Di Girolamo afferma che «la sicurezza sul lavoro non può essere messa in discussione in qualunque fase di vita di un’azienda. Il rispetto della vita dei lavoratori viene prima di ogni altra considerazione di tipo produttivo o economico». Il riferimento è anche alla vertenza che sta mettendo in discussione il futuro della siderurgia a Terni: «Notizie di episodi gravi come quello di oggi rendono il clima ancora più pesante e triste, ma dobbiamo trovare sempre la forza di operare per un futuro costruito sul lavoro, sulle capacità produttive di questa città che sono di primaria importanza e che purtroppo vedono anche tributi di vite umane».

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