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mercoledì 3 marzo - Aggiornato alle 03:02

Terrorismo di destra e rete “suprematista”, blitz della Digos a Gubbio e Castiglione del Lago

Perquisite le case di due umbri: erano nella chat creata dal giovane arrestato per istigazione a delinquere aggravata da razzismo e negazionismo

Poliziotti della Digos (foto Fabrizio Troccoli)

di Chiara Fabrizi

Ci sono anche due giovani umbri, si tratta di una 18enne di Gubbio e di 24enne di Castiglione del Lago, nell’operazione antiterrorismo in ambienti della destra radicale contigui al terrorismo di matrice suprematista.

Terrorismo di destra e “rete suprematista” La Digos ha arrestato un 22enne di Savona accusato  di aver costituito un’associazione con finalità di terrorismo nonché di aver svolto azione di propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale aggravata dal negazionismo. Secondo gli inquirenti il giovane ligure, che si ispirava al gruppo suprematista statunitense AtomWaffen Division e alle Waffen-SS naziste, era pronto a compiere azioni terroristiche come quella del 2011 a Utoya (Norvegia) e del 2019 a Christchurch (Nuova Zelanda). Oltre al suo arresto all’alba di giovedì sono scattate una raffica di perquisizioni in dodici province, tra cui Perugia.

Blitz della Digos a Gubbio e Castiglione del Lago A coordinare le indagini è la procura di Genova con il sostituto Chiara Paolucci che alla Digos di Perugia ha delegato le perquisizioni compiute nelle abitazioni di famiglia di Gubbio e Castiglione del Lago in cui risiedono i due giovani, dove non sono state trovate armi né vessilli riconducibili alla destra radicale, ma è scattato il sequestro dei computer e degli smartphone, che ora saranno analizzati. La 18enne e il 24enne umbri erano tra i membri di una chat Whatsapp creata nel 2018 dal giovane arrestato, anche se numerose sono le chat monitorate dagli inquirenti riconducibili al ventiduenne ligure.

Istigava violenza contro ebrei Nelle conversazioni gli investigatori hanno trovato vere e proprie istigazioni a commettere gesti estremi anche sacrificando la propria vita, incoraggiando le sparatorie a scuole o il “day of the rope”, il massacro di chi viene considerato traditore. Il giovane istigava anche alla violenza contro gli ebrei ed è considerato l’autore di una serie di documenti pubblicati sul web di matrice neonazista e antisemita con i quali incitava alla rivoluzione violenta contro “lo Stato occupato dai sionisti” e alla eliminazione fisica degli ebrei.

@chilodice

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