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giovedì 19 maggio - Aggiornato alle 07:06

Terremoto, Spoleto: evacuati venti residenti da viale Martiri, oltre 400 sfollati

Lesioni gravi rilevate da pompieri e tecnici comunali, già richiesti 350 sopralluoghi e il sindaco chiude h24 la Ztl. Anche qui a scuola si torna il 7/11. Palazzo Ancaiani inagibile

PalaRota pieno di brandine

di Chiara Fabrizi

Sono stati evacuati nella tarda serata di martedì, la ventina di residenti di viale Martiri che ha dovuto lasciare casa propria a seguito delle lesioni provocate dal terribile terremoto di domenica mattina. Il provvedimento viene confermato dalla responsabile della protezione civile comunale, Stefania Fabiani. I nuovi sfollati sono stati in parte collocati in albergo e in parti accolti da familiari, come tanti in questi giorni di scosse quotidiane. Mercoledí mattina si è anche appresa dell’inagibilita di Palazzo Ancaiani in piazza della Libertà. L’edificio storico sede delle Poste centrali e del Centro studi alto medioevo ha riportato lesioni di cui per ora non è nota la gravità.

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Evacuati venti residenti da viale Martiri Chi non ha potuto appoggiarsi nelle case dei genitori o dei figli, dorme nei tre centri di accoglienza allestiti in altrettante palestre della città. Circa 160 persone sono assistite al Palatenda, dove è anche stato predisposto un posto medico avanzato, mentre al PalaEggi e PalaRota sono accolte complessivamente altre 220 persone. Una quarantina quelli collocati negli alberghi, mentre i tecnici cercano di evadere la montagna di richieste di sopralluogo. Il 23 ottobre a Spoleto risultavano presentate circa duemila richieste di sopralluogo e di queste soltanto 800 erano state eseguite. Dopo la doppia scossa del 26 ottobre e quella tremenda di domenica, al Centro operativo comunale in 48 ore sono già arrivate altre 350 richieste per la verifica di agibilità, ma il numero è destinato ad aumentare sensibilmente. Anche per questo per quattro giorni il sindaco Fabrizio Cardarelli ha disposto la chiusura h24 del centro storico per «agevolare il più possibile il transito dei mezzi utilizzati dalle squadre della protezione civile, dei vigili del fuoco e delle forze dell’ordine nell’area del centro storico».

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Scuole chiuse e sopralluoghi Ma non è l’unica ordinanza firmata dal primo cittadino nelle ultime ore che disposto la chiusura delle scuole per permettere proprio i sopralluoghi dopo il terremoto di magnitudo 6,5. Il rientro in aula per ora è programmato per tutti il 7 novembre, se emergeranno criticità lo si capirà nelle prossime ore, anche a seguito del summit in Regione. Resta critica, poi, la situazione della frazione di Eggi, praticamente la più vicina alla Valnerina. Le verifica di agibilità nelle case, però, non sono ancora iniziati perché prima vanno controllati gli edifici strategici. In questo senso il Comune con una nota spiega: «Conclusa la prima fase di emergenza inizieranno i sopralluoghi. Le famiglie con casa dichiarata inagibile saranno ospitate negli alberghi già convenzionati dalla fine di agosto. Oltre a quelle già convenzionate, altri strutture ricettive si stanno attivando in questi giorni. Per tutte le situazioni di inagibilità che richiedono lo sgombero, i nuclei familiari interessati hanno diritto al contributo per l’autonoma sistemazione.

@chilodice

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