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mercoledì 8 dicembre - Aggiornato alle 17:28

Terremoto, sopralluogo dell’Esercito sul torrente riaffiorato: «Intervento rapido»

Il Torbidone di Norcia non spaventa il Genio militare, più complesso aprire un varco per Castelluccio

La strada allagata dal Torbidone

di Chiara Fabrizi

«Intervento rapido». Sarebbe questo il responso degli uomini del Genio militare che venerdì mattina hanno compiuto un accurato sopralluogo nell’area in cui è tornato a scorrere copiosamente il Torbidone, ossia il torrente di Norcia sparito dopo il sisma del 1979 e riaffiorato il 30 ottobre scorso col terremoto di magnitudo 6,5.

TORBIDONE: FOTO e VIDEO

Il Torbidone non spaventa Il corso d’acqua, che per la Forestale ha una portata di circa 250 litri al secondo, ha già allagato una strada e i campi, minacciando anche una stalla con quaranta ovini e tutto il foraggio stoccato in vista dell’inverno. Per questo il Coar di Norcia (centro operativo avanzato regionale) ha formalmente richiesto alla Dicomac (direzione comando e controllo della prociv) l’intervento dell’Esercito, che è stato quindi incaricato di verificare la situazione e stilare una bozza di intervento per tamponare l’emergenza ambientale, ripristinando l’alveo del fiume azzerato dai quasi quaranta anni di secca. In base a quanto risulta il responso degli ingegneri militari ha fatto tirare un sospiro di sollievo alle autorità impegnate sul campo. I lavori ipotizzati sarebbero, infatti, piuttosto rapidi ossia poche ore di lavorazione. La palla torna quindi alla Dicomac chiamata a valutare se ingaggiare formalmente il Genio per la messa in sicurezza idraulica del Torbidone riaffiorato oppure optare per una gara in deroga, incaricando quindi un privato.

Rebus via per Castelluccio Venerdì i militari, questo risulta, avrebbero anche compiuto una prima ispezione speditiva nella zona di San Marco dove è preesistente una carrareccia, su cui sempre protezione civile e Comune avrebbero concentrato le prime attenzione per realizzare una via d’accesso a Castelluccio, il gioiello dei Sibillini isolato ed evacuato. In questo senso le prime informazioni che filtrano dal quartier generale della protezione civile sarebbero meno rassicuranti a causa delle condizioni del sentiero, anche questo bombardato dalle rocce, ma pure innevato. Garantire le condizioni di sicurezza in base alla verifica preliminare, dunque, appare piuttosto complesso. Una soluzione andrà comunque trovata perché c’è necessità di aprirsi un varco per Castelluccio al fine di disporre di una via d’accesso per pompieri e tecnici che dovranno compiere sopralluoghi, puntellature di ciò che resta, demolizioni e rimozione macerie.

@chilodice

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