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mercoledì 8 dicembre - Aggiornato alle 16:44

Terremoto, sopralluogo dell’Esercito per aprire una via d’accesso a Castelluccio

Con la provinciale bombardata dalle rocce è fondamentale un collegamento per eseguire sopralluoghi, puntellature e rimozione macerie

La strada di Castelluccio dopo il 30/10

di Chiara Fabrizi

L’Esercito per aprire una via d’accesso a Castelluccio. Nel giorno in cui Umbriameteo.com riaccende la webcam del borgo ai piedi del Monte Vettore, gravemente danneggiato dal sisma del 24 agosto e raso al suolo da quelli del 26 e 30 ottobre, gli uomini del Genio si preparano a vagliare la montagna che da zona San Marco si inerpica fino a circa 1.400 metri di altezza. Il sopralluogo dovrebbe essere eseguito venerdì e l’obiettivo è naturalmente di studiare la zona per definire gli interventi necessari ad assicurare un collegamento.

REPORTAGE DA CASTELLUCCIO: VIDEOFOTO

Serve l’Esercito per aprire una via d’accesso a Castelluccio Dalla tremenda scossa di magnitudo 6,5 Castelluccio è infatti completamente isolata. La strada provinciale 477 bombardata con le rocce più di altre sarà impraticabile per lungo tempo e nonostante ormai già da una settimana il paese sia stato evacuato, con gli allevatori che hanno compiuto la transumanza dei 130 bovini, dopo un tentativo andato a vuoto, c’è naturalmente la necessità di disporre di una via d’accesso per compiere i sopralluoghi negli edifici, ma anche per puntellare ciò che resta e rimuovere le macerie. Sul paese vigila il presidio fisso degli Alpini, impegnati in servizi di vigilanza h24 tra Norcia, Cascia e Preci, ma al lavoro per il gioiello dei Sibillini si dovrebbero mettere anche gli uomini del Genio, che stanno insediando il campo base in prossimità della tendopoli della cittadella dello sport. Venerdì verrà compiuto il primo sopralluogo per capire se il tracciato di collegamento potrà essere realizzato dalla zona di San Marco, dove peraltro sono alloggiati i bovini di Castelluccio, oppure se occorrerà vagliare alternative, come quella di Campi da cui in questi giorni hanno transito alcuni mezzi di soccorso. Ma questo non è l’unico intervento che i militari probabilmente eseguiranno. A loro dovrebbe anche spettare il compito di ripristinare l’alveo del torrente Torbidone sparito dopo il sisma del 1979 e riaffiorato il 30 ottobre. Il corso d’acqua, che secondo la Forestale ha una portata di 250 litri al secondo, ha già allagato i campi coltivati della zona e ora sta minacciando una stalla con circa quaranta ovini e pure la statale che sfila di fronte alle macerie della ex stazione ferroviaria Spoleto-Norcia.

@chilodice

 

2 risposte a “Terremoto, sopralluogo dell’Esercito per aprire una via d’accesso a Castelluccio”

  1. giovanni ha detto:

    Bisogna riaprire la strada da Visso.

  2. giovanni ha detto:

    È fondamentale riaprire la strada per Visso

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