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mercoledì 8 dicembre - Aggiornato alle 17:28

Terremoto: 80 alpini dell’Esercito contro gli sciacalli e campo base per il Genio militare

Servizio h24 nelle zone rosse di Norcia, Cascia e Preci fin qui garantito dalle forze di polizia. Presidio fisso a Castelluccio, tra priorità anche beni culturali

Gli Alpini a Castelluccio

di Chiara Fabrizi

Sulle zone rosse vigila l’Esercito. Scatteranno all’alba di venerdì i primi servizi operativi degli ottanta militari arrivati in Valnerina nelle ultime ore così come disposto dai ministeri della Difesa e dell’Interno nell’ambito della nuova emergenza terremoto. Il contingente è composto soprattutto dagli Alpini del V Reggimento, che presidieranno h24 i centri storici di Norcia, Cascia e Preci, ma anche i borghi frazionali abbandonati in fretta e furia il 30 ottobre scorso. Tra gli obiettivi assegnati all’Esercito, così risulta, anche la sorveglianza dei beni culturali.

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Arrivano gli Alpini in Valnerina Gli Alpini sono stati inviati in queste zone su disposizione del ministero dell’Interno che ha ridotto i contingenti impegnati in vari servizi sul territorio italiano per dare priorità alle zone terremotate, dove finora hanno sempre vigilato h24 polizia, carabinieri, forestali e finanziari. I militari dislocati in Valnerina avranno comunque una funzione complementare alle forze di polizia da cui saranno sempre affiancati e integrati in ogni presidio. Il piano per l’impiego degli Alpini è stato discusso, definito e deliberato nei giorni scorsi in Prefettura e in base al quale sono stati individuati i territori comunali di Norcia, Cascia e Preci come i più sensibili. Qui i militari vigileranno sulle zone rosse sia per evitare l’accesso ai centri storici gravemente danneggiati dai terremoti del 26 e 30 ottobre, per cui pericolosi, ma soprattutto per scongiurare le incursione degli sciacalli. Giovedì è stato compiuto anche un sopralluogo per organizzare un presidio fisso a Castelluccio, dove fin qui hanno vigilato i forestali.

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Antisciacallaggio a Norcia, Cascia e Preci In questo senso le priorità sono rappresentate dalle abitazioni private ma pure dai luoghi di pregio, ossia i beni culturali del territorio. Gli uomini dell’Esercito, spiegano dalla questura di Perugia, garantiranno una cornice di maggiore sicurezza anche agli interventi dei vigili del fuoco, tuttora impegnati nel recupero degli effetti personali all’interno delle case e in interventi di recupero e messa in sicurezza del patrimonio culturale. Per la verità già da lunedì gli ufficiali dell’Esercito sono arrivati in Valnerina per compiere tutte le attività logistiche che precedono l’avvio dei servizi effettivi. Dall’alba di venerdì, confermano le autorità, i primi Alpini saranno operativi per poi progressivamente prendere posizione entro la giornata di sabato in tutte le postazioni tra Norcia, Cascia e Preci. L’impiego dei militari in Valnerina non ha momento una scadenza, anzi si tratterebbe di un servizio destinato a permanere nei mesi.

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Campo base per il Genio militare Intanto giovedì è stato anche compiuto un sopralluogo per realizzare il campo base del Genio militare dell’Esercito che nel campo di fronte alla tendopoli della Cittadella dello Sport dovrebbe ospitare, questo filtra, circa 200 uomini. Mancano ancora conferme ufficiali ma a questo punto appare abbastanza certo che a realizzare le opere di urbanizzazione dei dieci campi container di Norcia e Cascia saranno i militari, che coi tecnici del Genio hanno già partecipato alle verifiche delle aDa mercoledì è operativo a Norcia anche il battaglione Mezzi mobili campali comandato dal caporal maggiore scelto Simone Macchione che è al lavoro nella tendopoli allestita alla Cittadella dello sport, dove si occupano della mensa. I militari qui hanno montato una cucina campo dotata di cella frigorifero e panetteria.

@chilodice

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