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sabato 2 luglio - Aggiornato alle 19:45

Terremoto, sindaci chiudono scuole e luoghi pubblici. Perugia, Rocca paolina in parte off limits

Prime ordinanze dei sindaci dopo il violento sisma delle 7.41 (magnitudo 6.5). Il provvedimento riguarda gli istituti pubblici, quelli privati e gli altri adibiti a manifestazioni

I danni provocati dal terremoto del 30 ottobre

di Redazione Umbria24

Così come successo mercoledì subito dopo il sisma, anche domenica mattina i Comuni umbri hanno deciso di chiudere scuole ed edifici pubblici. Il primo a farlo è stato quello di Perugia, che ha chiuso gli edifici pubblici e gli altri adibiti a manifestazioni pubbliche come teatri e cinema. In arrivo l’ordinanza, insieme a quella per la chiusura delle scuole. «A seguito della scossa di magnitudo 6.5 registrata stamani – riferisce Palazzo dei Priori – si è immediatamente riunito il Coc di Perugia con il sindaco Andrea Romizi, il vicesindaco Barelli, dirigenti e tecnici per monitorare in tempo reale la situazione in città».

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Asili nido pubblici e privati È stata «confermata la chiusura degli asili nidi non solo pubblici ma anche privati e delle scuole materne per lunedì 31 ottobre. A partire da oggi e fino a nuova disposizione – prosegue la nota del Comune – sono chiusi con ordinanza sindacale anche tutti gli edifici pubblici adibiti a manifestazioni varie sull’intero territorio comunale. Si ricorda che per eventuali segnalazioni di danni i numeri da chiamare sono 075.5773116 e 075.5773117». Nel corso della giornata poi a seguito dei sopralluoghi effettuati per verificare le condizioni di stabilità della Rocca Paolina e delle scale mobili, si è accertato che tra la prima scala mobile, in uscita su piazza Italia, e l’area vicino all’ingresso del Cerp, nonché in via Bagliona, tra l’ingresso al Book Shop e l’intersezione con via del Soccorso, «sono presenti situazioni che, in via cautelativa, impongono ulteriori ispezioni da effettuarsi con attrezzature idonee. Per questo, con ordinanza del Sindaco è stata disposta la chiusura della Rocca Paolina e del relativo percorso meccanizzato, nel tratto compreso tra la prima scala mobile, in uscita su piazza Italia, e l’area ingresso Cerp, nonché in quello di via Bagliona, tra l’ingresso al Book Shop e l’intersezione con via del Soccorso. Resta invece possibile percorrere il tratto tra via del Parione e la menzionata Piazza del Circo».

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Attivato il Coc a Perugia Stando agli esiti dei sopralluoghi fatti dai tecnici comunali non sono state notate situazioni di particolare gravità, ma per ogni segnalazioni o richiesta si può contattare il Centro operativo comunale allo 0755773116 e allo 0755773117. In più verranno allestiti alcuni punti di informazione e assistenza al palasport di San Sisto e di Ponte San Giovanni, al nuovo CVA di Sant’Orfeto, al palasport di San Marco e all’auditorium di Ponte Felcino, presso la scuola media. Chiusi in via cautelativa nella giornata di lunedì anche gli uffici Equitalia di Perugia, Foligno e Macerata.

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Assisi, Foligno e Spoleto Nessun problema a palazzo Cesaroni, sede dell’assemblea regionale, dove gli uffici lunedì saranno regolarmente aperti dato che il sopralluogo «non ha rilevato evidenze di criticità strutturali, né segnali premonitori di deficit strutturali». Restando in provincia di Perugia, la decisione di chiudere le scuole fino al 2 novembre da parte dei sindaci di Foligno, Spoleto e dell’intera Valnerina era nota già da giorni. Per quanto riguarda Assisi, il primo cittadino Stefania Proietti ha disposto per lunedì la chiusura di tutte le scuole paritarie, dell’infanzia, delle primarie e dei nidi privati nonché delle sedi universitarie e di tutti gli edifici pubblici. Nella giornata di lunedì si svolgeranno i sopralluoghi (i cittadini che ne vogliono richiedere uno possono chiamare lo 075-8138407).

Gubbio e Bevagna Anche a Gubbio, dove comunque non ci sono danni a cose o persone, il sindaco Filippo Mario Stirati «a titolo precauzionale» ha chiuso asili e scuole aprendo invece le porte di accesso al centro storico e revocato i divieti di sosta nella stessa area. Macchina comunale in moto pure a Bevagna, dove sono iniziati sopralluoghi in tutto il territorio: alcune le ordinanze di sgombero e le chiusure precauzionali ma almeno fino a ora non si registrano danni significativi. A Corciano il primo cittadino Cristian Betti dopo i sopralluoghi spiega che «come suggerito dalla Protezione civile» anche gli asili nido pubblici e privati del Comune rimarranno chiusi fino al 2 novembre compreso, mente le primarie, secondarie e le scuole dell’infanzia sono già chiuse per le festività. Quanto a Città di Castello, il sindaco Luciano Bacchetta dice che «in particolare le strutture pubbliche e gli impianti sportivi interessati da attività agonistica non hanno evidenziato alcun danno. Anche negli edifici pubblici del patrimonio comunale non sono stati registrati danni, nemmeno sulla torre civica di piazza Gabriotti».

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Provincia di Terni A Narni asili e monumenti rimarranno chiusi fino al 2 novembre: gli asili che rimarranno chiusi sono quelli dell’Ape Maia e del Grillo Parlante, fra centro storico e Scalo, e quello di Nera Montoro, mentre le scuole saranno chiuse per festività. Chiusi anche, fra i monumenti, il teatro comunale, il museo di Palazzo Eroli, la Rocca Albornoz, l’auditorium Bortolotti a San Domenico, il cinema Vittoria, i sotterranei di San Domenico e il Palazzo degli Scolopi. A Giove invece il sindaco Alvaro Parca ha dichiarato inagibile il castello. La decisione è stata assunta per via del crollo di un camino e di una porzione del tetto e per una serie di lesioni generalizzate. La zona è stata transennata. A Montefranco sono in corso verifiche su un edificio, mentre il sindaco Rachele Taccalozzi sta verificando l’eventuale messa a disposizione di posti letto. A Guardea infine il sindaco Giampiero Lattanzi, dopo aver interdetto l’utilizzo delle chiese dei Santissimi apostoli Pietro e Paolo e di Sant’Egidio, ha vietato anche le lezioni di catechismo sempre per motivi di sicurezza.

 

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