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domenica 22 maggio - Aggiornato alle 19:49

Terremoto, il coraggio dei commercianti di Norcia con camper e furgoni fuori dalla zona rossa

Amilcare, Walter e Alessandra vendono pane e ortofrutticoli in strada: «Gente ha pianto quando ci ha visto qui». Farmacista: «Dobbiamo andare avanti». Regione: norme più semplici per imprese colpite

Alessandra e Walter (foto Fabrizi)

di Chiara Fabrizi

«Niente verdura, oggi solo frutta». Allarga le braccia Amilcare Rotondi, titolare di un ortofrutta nel centro storico di Norcia che, nonostante i danni provocati al negozio dal terremoto del 30 ottobre, da qualche giorno allestisce i banchi all’incrocio tra via dell’Ospedale e via della Stazione. Con lui ci sono anche Walter e Alessandra della panetteria del Teatro, anche questa gravemente lesionata come la farmacia di Porta Ascolana che la titolare Alessandra Rossi ha riorganizzato nel camper di Federfarma parcheggiato trenta metri più giù.

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L’ortofrutta senza insalata Poi ci sono i bar, dal chiosco di Porta Romana al bar tabacchi del benzinaio di cui è titolare Fabio Brandimarte, il presidente della Confcommercio locale. Tutti fanno i conti con mille problemi logistici e organizzativi, ma nonostante tutto tentano di rialzare la testa dal disastro provocato da due mesi di terremoto e in particolare dal terribile sisma di magnitudo 6,5. Per questo a Rotondi piange il cuore a dire alla signora Enza che l’insalata oggi non c’è: «Avevo la merce nelle celle frigorifere – racconta – e coi pompieri abbiamo prima recuperato le verdure che sono più deperibili e le ho vendute. Poi abbiamo tirato fuori la frutta che vedete qui, quando avrò finito anche questa non lo so cosa faccio. Anche se andassi a fare rifornimento – spiega – non saprei dove depositare la merce per mantenerla». Per il momento oltre a mele, pere e melograni ci sono patate, noci e castagne. Domani si vedrà.

Il pane speciale Accanto ad Amilcare ci sono Walter e Alessandra, giovani titolari della panetteria del Teatro.  Loro dormono a Cascia da parenti, panificano a Leonessa e poi col furgone dalle 7 del mattino tornano a Norcia e vendono pane, pizza e qualche cornetto: «Non ci ho pensato un attimo a lasciare la zona – dice Walter, che è originario di Foligno – abbiamo un’attività e i figli che sono cresciuti qui, non possiamo andare via tutti». Lui spiega di essere l’unico a portare il pane a Norcia, compiendo uno sforzo immenso ma che viene ogni giorno ripagato: «La gente è felicissima di vederci qui, qualcuno ha anche pianto, ma la situazione è difficile – racconta – vado ogni giorno al Coc per chiedere un prefabbricato sia per la vendita che come laboratorio, speriamo di risolvere in fretta».

Alessandra la farmacista A meno di 300 metri in linea d’aria c’è Alessandra Rossi che è originaria di Frosinone ma da quaranta anni vive a Norcia, che è ormai casa sua. Lei è una delle due farmaciste della cittadina, i locali di fronte a Porta Ascolana in cui da anni serve anziani, famiglie e turisti ha riportato gravi lesioni ed è inagibile per questo già da martedì scorso si è attivata con Federfarma, che le ha messo a disposizione un camper: «Ho portato le mie figlie dai nonni a Perugia – racconta – e sono tornata a Norcia. I pompieri sono straordinari, anche tre volte al giorno mi accompagnano in farmacia per recuperare medicinali». Quello che non ha le arriva regolarmente col corriere, perché Alessandra col telefono in mano è in grado di far arrivare a Norcia bombole di ossigeno e trattamenti particolari in mezza giornata: «Ci fanno due consegne al giorno, siamo in grado di fornire praticamente tutto» dice piena d’orgoglio. E poi: «Ho dormito in macchina per giorni e da un paio di notti in una roulotte senza energia elettrica ma ormai non sappiamo più cosa effettivamente è essenziale perché – dice – siamo impegnati ad andare avanti».

Produzione Igp del prosciutto di Norcia «Il Ministero delle politiche agricole ha pubblicato il decreto di modifica temporanea del Disciplinare di produzione Igp del Prosciutto di Norcia – ha annunciato l’assessore regionale all’agricoltura Fernanda Cecchini – consentendo lo spostamento delle fasi di elaborazione e stagionatura dei prosciutti presenti in strutture inagibili o danneggiate dal sisma anche al di fuori della zona di produzione individuata come Igp». Cecchini ha spiegato che «il provvedimento del governo consente l’ottenimento di questa specifica certificazione e scongiura l’ipotesi di interruzione di immissione al consumo del prodotto. Inoltre il Decreto crea una condizione di parità tra i diversi Consorzi per quanto riguarda la prosecuzione del proprio lavoro – ha detto Cecchini, sia per quelli che proseguiranno l’attività nell’area di Norcia sia per quelli che invece opereranno al di fuori. In questo contesto inoltre il mantenimento della produzione costituisce anche un presidio territoriale ed un fattore di identità per la comunità di riferimento. Come noto – ha poi ricordato l’assessore – dal 24 agosto scorso, e poi con le successive scosse, sono state colpite dal sisma vaste aree a confine tra Umbria e Marche e tra queste la zona di produzione dell’Igp Prosciutto di Norcia, tra cui in particolare i comuni di Preci e Norcia, con danni rilevanti anche a storici prosciuttifici».

Regione semplifica sistema garanzie Intanto, dalla Regione arriva un segnale  per le imprese: la concessione della garanzia sarà automatica e subordinata all’affidamento bancario, con la procedura di autocertificazione. Lo prevede l’atto approvato dalla Giunta di Palazzo Donini, che velocizza e semplifica ulteriormente le procedure per gli interventi a sostegno delle attività produttive che hanno subito danni diretti ed indiretti a causa del terremoto. Il provvedimento si propone di dare risposte rapide alle aziende colpite dal sisma e ciò anche in deroga alle normali procedure. La giunta regionale ha attivato all’indomani del sisma del 24 agosto scorso una serie di interventi a sostegno delle imprese e dei lavoratori coinvolti. Essi riguardano: l’accesso al credito, la moratoria garanzie Gepafin, interventi di riassicurazione a favore di consorzi e cooperative di garanzia fidi, l’attivazione di un coordinamento con Abi regionale e il sostegno alle imprese dei settori turismo, commercio e servizi. Ulteriori strumenti o una rimodulazione degli esistenti potranno essere attivati sulla base del confronto con Abi e le banche, già attivato in linea tecnica nei giorni scorsi, e alla luce delle esigenze e dei fabbisogni che emergeranno dal sistema produttivo umbro.

Il dettaglio degli aiuti In particolare per l’accesso al credito la Regione Umbria metterà a disposizione delle imprese un insieme di misure di garanzia finalizzate ad interventi sulla liquidità aziendale e sul capitale circolante a favore delle imprese che hanno subito gli effetti del sisma. Le garanzie saranno rilasciate da Gepafin a fronte di finanziamenti chirografi di importo massimo pari a 250.000 mila euro e di durata compresa fra 12 e 60 mesi. La garanzia concessa da Gepafin potrà arrivare fino all’80% del finanziamento concesso. Gli interventi potranno essere effettuati a favore di imprese che dimostrino gli effetti del sisma rispetto ai livelli di attività economica (fatturato, ricavi, ecc.) in cogaranzia con consorzi e cooperative di garanzia fidi. Sarà attivata automaticamente la moratoria garanzie Gepafin, in connessione con le moratorie concesse dalle banche sui finanziamenti garantiti da Gepafin. Per quanto riguarda gli interventi di riassicurazione a favore di consorzi e cooperative di garanzia fidi sono previste azioni di supporto alle imprese per favorire l’accesso al credito attraverso la riassicurazione concessa a favore di consorzi e cooperative di garanzia fidi e l’eventuale estensione dell’operatività in essere sullo specifico strumento di riassicurazione già attivo nell’ambito della programmazione comunitaria 2007-2013. In caso si renda necessario è demandata al dirigente del servizio internazionalizzazione del sistema produttivo e finanza d’impresa la eventuale proroga della operatività dello strumento. E’ stato inoltre attivato un coordinamento con ABI regionale per integrare gli strumenti regionali con le specifiche iniziative quali moratorie e/o plafond specificamente attivate dalle singole banche a favore di imprese e privati. E’ infine previsto il sostegno alle imprese dei settori turismo, commercio e servizi ad accompagnamento di altri specifici interventi attivati dalla Regione con propri avvisi pubblici a favore delle imprese turistiche, del commercio e dei servizi potrà essere previsto il sostegno di Gepafin con il rilascio di garanzie a favore dei beneficiari indicati. La Giunta ha inoltre stabilito che per gli interventi per i quali è previsto l’intervento di Gepafin quest’ultima potrà utilizzare le risorse libere dei fondi a favore delle imprese già in gestione presso la società e, con l’atto di oggi, che la concessione della garanzia sarà automatica e subordinata all’affidamento bancario, con procedura di autocertificazione in relazione agli effetti subiti dalle imprese a causa del sisma.

@chilodice

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