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domenica 22 maggio - Aggiornato alle 18:48

Terremoto, basilica di San Benedetto coperta coi teloni. Bagnasco: «Al fianco di queste comunità»

Quasi completato l’intervento di cinghiatura della torre campanaria del Comune, il cardinale in zona rossa scopre le macerie col drone dei pompieri

San Benedetto coperta (foto Chiara Fabrizi)

di Chiara Fabrizi

Sono stati completati gli interventi di copertura di San Benedetto distrutta dal terremoto di magnitudo 6,5. La piazza stretta tra le macerie della basilica, della concattedrale di Santa Maria e la torre campanaria del Comune pericolante è un cantiere a cielo aperto in cui svettano tre gru e sono stati scaricati diversi quintali di legno che i vigili del fuoco come falegnami tagliano e compongono per le prime messe in sicurezza. Qui mercoledì mattina è arrivato il cardinale Angelo Bagnasco, presidente della Conferenza episcopale italiana, che ha visitato la zona rossa di Norcia e molte frazioni della zona, tra cui San Pellegrino dove ha incontrato gli sfollati della tendopoli:  «Siamo tutti, la Chiesa per prima – ha detto a Porta Romana – al fianco di queste comunità».

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Le messe in sicurezza I vigili del fuoco dopo aver recuperato le opere d’arte dalla basilica mercoledì mattina sono riusciti a mettere in sicurezza anche gli ultimi candelabri. Le macerie di San Benedetto sono state quindi ricoperte con i teloni, mentre la facciata col suo rosone sono ancora in piedi che guardano il gran via di addetti ai lavori. Gli sforzi in queste ore sono molto concentrati sulla cinghiatura della torre campanaria del Comune di Norcia, gravemente compromesso dal sisma del 30 ottobre. Evidenti i cedimenti e le lesioni, con materiale che è anche scivolato sul tetto del municipio. Asportate e collocate in piazza le campane del municipio, dove i pompieri dai cestelli delle gru continuano a lavorare a ritmo serrato per completare la messa in sicurezza. Di fronte alla concattedrale di Santa Maria si è a lungo fermato il cardinale Bagnasco, accompagnato dal vescovo Renato Boccardo, dal parroco di Norcia Marco Rufini e dal vicario della diocesi di Spoleto-Norcia, don Sem Fioretti.

Bagnasco: «Al fianco di queste comunità» Qui i vigili del fuoco stavano eseguendo un sopralluogo areo con l’ausilio di un drone. La ricognizione del piccolo dispositivo è stata mostrata in diretta alla delegazione ecclesiale: «Ho trovato una grande devastazione – ha commentato il cardinale dopo la visita nella zona rossa – ma anche una popolazione che hanno una grande fiducia nel futuro e che vogliono assolutamente continuare. La riapertura della scuola (ipotizzata per il 14 novembre, ndr) è un tassello importante perché qui ci sono bambini. Ho notato anche una grande partecipazione da parte delle autorità, è un segnale positivo che dà conforto alla gente che non si deve sentire abbandonata da nessuno». E poi sulla basilica di San Benedetto: «Quando l’ho vista ho pensato all’Europa ai miei confratelli vescovi con cui molte volte condividiamo le preoccupazioni per le difficoltà del nostro continente. San Benedetto ci aiuterà anche in questo».

@chilodice

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