mercoledì 5 agosto - Aggiornato alle 04:38

Terni, lei vuole lasciarlo e lui la uccide
davanti ai figli con un colpo di fucile

La donna, originaria della Puglia, è stata colpita con un colpo di fucile da caccia regolarmente registrato. L'omicidio sarebbe avvenuto intorno alle 15.30, in un appartamento di via Bordolini

L'omicidio è avvenuto in via Brodolini (Foto Umbria24.it)

di Ivano Porfiri e Maurizio Troccoli

Il tragico epilogo di una lite familiare vede vittima una donna, Marianna Vecchione, di origini pugliesi di soli 35 anni. Ad ammazzarla con una fucilata sarebbe stato, secondo quanto riportato dagli agenti della questura di Terni, il compagno, Giuliano Marchetti, 43enne residente a Terni.

Le prime ricostruzioni dell’accaduto Sono le prime ore del pomeriggio di mercoledì, probabilmente poco prima delle 15, quando nell’appartamento al numero 10 di via Brodolini, a Terni, quartiere San Valentino, si scatena una lite familiare. Secondo quanto appreso, lei avrebbe voluto interrompere la relazione sentimentale che aveva con Marchetti e cacciarlo via dalla casa di proprietà della donna. La tensione a questo punto si trasforma in violenza: il 43enne imbraccia il fucile, regolarmente registrato, ed esplode tre colpi, di cui solo uno mortale, contro la compagna. A quel punto Marchetti esce di casa, vaga frastornato, senza meta – questo confesserà agli agenti – quindi si consegna ai poliziotti: sono stato io.

I due bembini in casa Dopo la confessione gli agenti della squadra mobile ternana si sono precipitati sul luogo del delitto. Il corpo della donna è senza vita. E nella casa al terzo piano di via Brodolini (al quinto, invece, vive la madre di lei) ci sono anche i due figli della coppia di 3 e 7 anni. Se hanno assistito alla scena, se erano in un’altra stanza ed hanno ascoltato le urla della madre e del padre e l’esplosione di quel colpo mortale, è ancora da accertare. Appresa la notizia uno dei due fratelli della vittima, Massimiliano, è accorso sul posto dove, pochi minuti dopo, si è sentito male ricevendo poi le cure dei sanitari del 118.

La cameriera cresciuta a San Valentino Marianna Vecchione, che lavorava come cameriera al ristorante Il Portale di Stroncone, era conosciuta da tutti nel quartiere, quello di San Valentino, dove era cresciuta. In precedenza la donna aveva avuto un’altra figlia, di 16 anni, dal marito con cui era sposata. Giuliano Marchetti invece, tuttora trattenuto in questura, lavora presso la Standa della città. A coordinare le indagini è il pm Barbara Mazzullo.

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