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mercoledì 8 dicembre - Aggiornato alle 17:08

Terni, l’inchiesta ‘Do ut des’ alla Tk-Ast arriva alla svolta: procura chiede processo per sette indagati

La procura di Terni ha formalizzato sette richieste di giudizio nei confronti di altrettanti indagati nell’ambito dell’inchiesta denominata ‘Do ut des’, aperta nei mesi scorso a seguito della denuncia di un imprenditore su alcuni comportamenti ritenuti illeciti per quanto riguarda la gestioni di alcuni lavori in ambito Ast. Oltre alle sette richieste di giudizio dalla procura, come riportato da alcune testate, arrivano anche quattro archiviazioni per altrettanti indagati.

Le mosse della procura Così il pubblico ministero Elisabetta Massini ha chiesto di aprire un processo per sette indagati, ossia  Fabio Paciotti, Francesco Mancini, Arturo Ferrucci, Alessandro Illuminati, Eros Ceccarelli, Corrado Vicentini, tutti a vario titolo in Ast e accusati, di concorso in tentata violenza privata, estorsione e ricettazione, e Alessandro Segala, a cui invece era contestato solo un reato di tipo contravvenzionale.

Archiviazioni Ad uscire dal procedimento sono invece Marco Freddo, Mauro Donnini, Valter Maffeo e Ambra Bobbi. Per loro il processo termine qui mentre per gli altri il tribunale ha fissato la data del 21 settembre per l’udienza preliminare dal giudice per l’udienza preliminare. Nel procedimento la parte lesa è rappresentata dall’imprenditore Cristian Spina, colui il quale formulò la denuncia da cui poi scaturirono le indagini della guardia forestale su coordinamento della procura.

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