domenica 22 settembre - Aggiornato alle 16:43

Terni, l’Asm trascina il Comune in tribunale: atto di citazione anche per l’Osl

L’azienda municipalizzata aveva chiesto un milione all’organo di liquidazione: dopo il no ecco il nuovo atto

Il tribunale di Terni (foto Rosati)

di Massimo Colonna

Finisce a carte bollate tra Asm e Comune. La questione riguarda gli oltre novecentomila euro che nell’aprile scorso la controllata ha richiesto all’Osl, l’Organismo Straordinario di Liquidazione, come crediti vantati proprio nei confronti di Palazzo Spada. Quella richiesta era stata respinta dall’organo ministeriale ed ecco che allora l’Asm ha formalizzato una citazione sia a carico del Comune che per l’Osl stesso al tribunale di Terni.

Il verbale La notizia emerge dal verbale Osl numero 150, datato 27 maggio 2019. Il documento ha per oggetto ‘Asm Terni Spa/Comune di Terni – Atto di citazione avverso deliberazione numero 111/2019’, ossia la delibera che aveva di fatto sancito il no all’istanza dell’azienda di Maratta. «Con delibera numero 111 del 15 aprile 2019 – si legge nel documento firmato dal presidente dell’organo contabile ministeriale Giulia Collosi, insieme ai due componenti Massimiliano Bardani e Eleonora Albano – questo organismo provvedeva in merito all’istanza della società Asm Spa escludendo il credito vantato in quanto, secondo l’attestazione del responsabile del servizio, risultava non sussistere». Si tratta della richiesta di Asm per «l’ammissione alla massa passiva del credito di 951.629,14 euro, vantato in relazione all’assoggettamento del Comune di Terni alla tassa sui rifiuti degli immobili di proprietà del 2010 al primo semestre 2014».

In tribunale Ora si arriva alla citazione, datata 16 maggio 2019. «Asm Spa – sta scritto nel più recente verbale Osl – ha chiamato in giudizio il Comune di Terni e l’Organismo Straordinario di Liquidazione di fronte al tribunale di Terni, per vedere accertato il proprio credito e all’affetto, dichiarata la nullità o annullabilità della delibera numero 111, o, in subordine, vederne ordinata la revoca». Se ne occuperà l’avvocatura comunale, che ha già comunicato all’Osl la notifica della citazione.

@tulhaidetto

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