venerdì 18 gennaio - Aggiornato alle 12:50

Terni, gip scagiona sindaco e 27 consiglieri comunali sul caso degli Eventi valentiniani

Palazzo Spada (foto Marta Rosati)

di Massimo Colonna

Il giudice del tribunale di Terni Simona Tordelli ha accolto la richiesta di archiviazione sottoscritta dal pubblico ministero Elisabetta Massini per i ventotto indagati nell’ambito del processo sugli Eventi valentiniani, istituito nel 2013 con le accuse di abuso d’ufficio e favoreggiamento nei confronti di 28 esponenti di Palazzo Spada, tra cui anche il sindaco Di Girolamo, assessori della sua prima squadra di governo e dirigenti.

I nomi coinvolti Il gip ha dunque accolto la richiesta del pm archiviando il procedimento. Il caso aveva coinvolto il sindaco Leopoldo Di Girolamo, gli ex assessori Libero Paci, Silvano Ricci, Roberto Fabrini, Sandro Piermatti, Simone Guerra, Renato Bartolini e Stefano Bucari, ancora in giunta per i Lavori pubblici. Poi i consiglieri Sergio Trivelli, Giampiero Amici, Valdimiro Orsini, Paolo Paparelli, Gianfranco Teofrasti, Riccardo Giubilei, Marco Vinciarelli, Jonathan Monti, Giorgio Finocchio, Valerio Tabarrini, Michele Pennoni, Luzio Luzzi, David Tallarico, Mauro Nannini, Giorgio Aqulini Ugolini, Giuseppe Boccolini, Giocondo Talamonti, Claudio Campili e Sandro Piccinini. In più anche la dirigente Elena Contessa.

La vicenda A difendere i consiglieri gli avvocati Attilio Biancifiori e Massimo Proietti. La vicenda è nata nel 2013 quando la procura ha contestato agli esponenti comunali il «riconoscimento di alcuni debiti fuori bilancio, in particolare quelli nei confronti di Sviluppumbria per alcune somme dovute nell’ambito degli Eventi valentiniani delle edizioni 2001 e 2002».

Le difese «Per quanto ci riguarda – spiega il legale Proietti in difesa del consigliere Tabarrini, all’epoca presidente della terza commissione consigliare – si tratta di un atto dovuto, vista la completa estraneità del mio assistito ai fatti contestati dalla procura. Resta il rammarico per i tempi lunghi di un’inchiesta che ha portato ad un nulla di fatto ma che ha pesato comunque sulla serenità degli indagati».

Twitter @tulhaidetto

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