domenica 26 maggio - Aggiornato alle 03:43

Terni, detenuto ingoia lamette e un microtelefono: è in ospedale

La denuncia del Sappe: «Gesto folle per evitare controlli, situazione critica nel carcere di Sabbione»

Carcere di Terni (foto U24)

Un detenuto di 34 anni ha ingoiato delle lamette, un bracciale e anche un microtelefono, per eludere un controllo all’interno del carcere di vocabolo Sabbione di Terni. La denuncia arriva da Fabrizio Bonino, segretario nazionale per l’Umbria del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria, il Sappe: «E’ stata una decisione folle e pericolosissima: l’uomo, in carcere per rapina ed altro, ha inghiottito nella notte delle lamette, un bracciale e probabilmente un microtelefonino. Nella notte si è sentito male ed è stato trasportato nella notte al Pronto soccorso ternano. Dalla tac sono emersi diversi corpi estranei tra cui un oggetto che sembrerebbe, appunto, un micro telefono cellulare. Continuano, dunque, le condizioni di forte criticità all’interno delle carceri e dei Reparti di Polizia Penitenziaria dell’Umbria, e in particolare a Terni, dove sono costanti e continui eventi fortemente pregiudizievoli per l’ordine e la sicurezza interna dell’Istituto e per l’incolumità del personale di Polizia Penitenziaria».

I dati nazionali Donato Capece, segretario generale del Sappe, spiega: «La situazione all’interno delle carceri italiane si è notevolmente aggravata rispetto al 2017. I numeri riferiti agli eventi critici avvenuti tra le sbarre delle carceri italiane nell’intero anno 2018 sono inquietanti: 10.423 atti di autolesionismo, 1.198 tentati suicidi, 7.784 colluttazioni. Alto anche il numero dei ferimenti, 1.159, e dei tentati omicidi in carcere, che nel 2018 sono stati 5 e nel 2017 furono 2. La cosa grave è che questi numeri si sono concretizzati proprio quando sempre più carceri hanno introdotto la vigilanza dinamica ed il regime penitenziario ‘aperto’, ossia con i detenuti più ore al giorno liberi di girare per le Sezioni detentive con controlli sporadici ed occasionali della Polizia Penitenziaria».

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