sabato 23 marzo - Aggiornato alle 13:43

Terni, i detenuti evasi davanti al giudice: via agli interrogatori per capire se c’era un piano

Dopo l’arresto i due che hanno tentato la fuga dall’ospedale finiscono dal gip per la convalida dell’arresto

di Massimo Colonna  

E’ il giorno degli interrogatori di garanzia per i due detenuti che nella notte tra martedì e mercoledì hanno tentato l’evasione dall’ospedale Santa Maria di Terni, dove erano in cura per dei problemi di salute. I due infatti sono stati arrestati e saranno dunque ascoltati dal giudice per le indagini preliminari che deciderà anche se convalidare o meno l’arresto. Entrambi sono già ristretti al carcere di vocabolo Sabbione uno e al carcere di Spoleto l’altro.

I punti da chiarire Gli investigatori in particolare vogliono capire se i due detenuti, ossia il 34enne romano Alessio Cesarini, in carcere a Terni per rapina, e il 51enne Angelo Abate di Cosenza, rinchiuso nell’istituto penitenziario di Spoleto, detenuto per reati di tipo mafioso, avevano un piano per la fuga studiato precedentemente rispetto al loro arrivo all’ospedale Santa Maria. Oppure se hanno ‘improvvisato’ la fuga dalla loro cella, pensando magari di poter avere la meglio sui controlli delle forze dell’ordine. Dopo i fatti di Terni le accuse a carico dei due aumentano: arrestati in flagranza per il reato di evasione, il 51enne cosentino si vede contestato anche il reato di rapina, in relazione al fatto di aver aggredito una donna per rubarle poi l’automobile.

@tulhaidetto

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