domenica 27 maggio - Aggiornato alle 07:11

Terni, arrestati due capi della Sacra Corona Unita: passavano pizzini dal carcere

Indagine della Dda di Lecce, in azione anche la polizia penitenziaria di vocabolo Sabbione: sventato un piano di evasione

Carcere di Sabbione (foto U24)

di Massimo Colonna

Nei piani dei due detenuti ternani c’era anche un piano di evasione, nonché minacce al pubblico ministero che aveva aperto indagini contro di loro. Passa anche dal carcere di Terni l’operazione ‘Oltre le mura’, messa a segno dalla squadra mobile di Brindisi e coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Lecce, a cui ha partecipato anche la polizia penitenziaria dell’istituto penitenziario ternano. L’indagine riguarda lo smantellamento di una associazione di stampo mafioso, in particolare ad una frangia della Sacra Corona Unita operante nel Brindisino.

Le accuse Due dei dodici arresti complessivi sono stati effettuati a Terni, messi a segno dagli uomini della polizia penitenziaria del comandante Fabio Gallo per detenuti che stanno già scontando pene pesanti. Intorno alle 5 del mattino gli agenti hanno eseguito gli arresti ed effettuato anche delle perquisizioni, che avrebbero portato alla luce della corrispondenza, sequestrata e già inviata agli inquirenti.

Pizzini e cellulare Secondo quanto ricostruito dalla procura, uno dei due detenuti a Terni sarebbe riuscito a comunicare all’esterno anche con un telefonino fatto entrare in carcere e avrebbe impartito ordini anche tramite pizzini. Dalle indagini, portate avanti tra luglio e dicembre 2017, è emerso che lo stesso avrebbe anche mostrato intenzioni vendicative nei confronti di un magistrato della Dda di Lecce, che ne aveva determinato l’arresto. A Terni è detenuto anche l’altro arrestato, anche lui raggiunto dalla misura cautelare, ritenuto anche lui ai vertici dell’organigramma del clan.

Le perquisizioni Secondo la Dda ci sarebbe stato anche un piano per evadere dal carcere di Terni tramite l’utilizzo di un filo metallico di solito utilizzato per tagliare pezzi di ferro. Piano però sventato dagli agenti. Il comandante della Penitenziaria ternana Gallo in una nota «esprime apprezzamento al proprio personale per la dedizione con la quale è stata espletata la particolare attività investigativa nonché per la preziosa sinergia con la squadra mobile di Brindisi».

@tulhaidetto

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.