lunedì 18 febbraio - Aggiornato alle 03:03

Terapia del digiuno, il medico: «Mi spiace per la donna morta ma non è colpa mia»

Massimo Melelli Roia è indagato a Perugia per omicidio colposo. A lui si era rivolto la 57enne sarda affetta da sclerosi multipla

Il chirurgo Massimo Melelli Roia

Respinge ogni accusa il medico Massimo Melelli Roia, 62 anni, indagato dalla Procura di Perugia in seguito alla morte della paziente Maria Carmela De Muro (57) venuta dalla Sardegna per curare la sclerosi multipla. La donna è stata sottoposta alla terapia del digiuno e prima di morire ha perso 10 chili in circa tre settimane.

LA PAZIENTE HA PERSO 10 CHILI IN TRE SETTIMANE

Dolore per la morte di Carmela Spiega il suo legale, l’avvocato Giacomo Chiuchini del foro di Arezzo: «Il dottor Massimo Melelli Roia, che preliminarmente manifesta il proprio dolore per la scomparsa di De Muro Maria Carmela, ritiene, già allo stato, di rappresentare alla comunità che il medesimo, dottore abilitato medico-chirurgo, pratica dal lontano 1992 la cosiddetta digiuno terapia, terapia utile per la cura di svariate patologie. La digiuno terapia è stata eseguita dall’anno 1995 anche per il trattamento delle malattie autoimmuni, tra cui quella della sclerosi multipla. In tutti questi anni, Melelli Roia ha trattato migliaia di pazienti ed i risultati sono stati statisticamente rilevanti, documentati e duraturi nel tempo. Molti pazienti da anni ‘mantengono’ i risultati ripetendo i digiuni anche due volte l’anno. I digiuni terapeutici vanno normalmente dalle due alle quattro settimane, e talvolta anche oltre, sempre nella soglia di sicurezza, con un quotidiano controllo da parte del medico e con idonei trattamenti di sostegno. Ciò premesso il sottoscritto ritiene, consapevole della validità, efficacia e sicurezza della digiuno terapia applicata su tutti i propri pazienti nonché su Carmela De Muro, di non avere avuto alcuna responsabilità in merito al decesso di quest’ultima e, pertanto, rimane fiducioso dell’esito dell’autopsia che verrà eseguita sul corpo della vittima, esito che potrà fare chiarezza sulle reali cause del suo decesso».

PARLA IL MARITO DELLA VITTIMA

Sabato l’autopsia Prosegue la nota: «L’avvocato Giacomo Chiuchini, con il presente comunicato, rese note le dichiarazioni del dottor Massimo Melelli Roia, auspica che tutti gli organi di stampa cessino nell’immediato di scrivere notizie infondate afferenti l’operato del proprio assistito, delle cause del decesso della vittima, allo stato sconosciute, onde evitare ulteriori pregiudizi alla persona e all’immagine del dottore sino al termine del procedimento penale. Melelli Roia non renderà altre comunicazioni, se non, eventualmente, dopo l’accertamento tecnico non ripetibile». L’autopsia si terrà sabato.

Una replica a “Terapia del digiuno, il medico: «Mi spiace per la donna morta ma non è colpa mia»”

  1. Gustavo Ronchetti ha detto:

    Salve, sono un paziente affetto di artrite reumatoide, diagnosticata nell’anno 2003 e dal 2005 sotto terapia farmacologica, nel 2010 ho deciso di fare un periodo di digiuno terapia sotto il controllo del dottor Massimo Meleli Roma. Durante tre settimane ho seguito le direttive del dottore con un risultato più che positivo ancora oggi benefico della digiuno terapia eseguita nel 2010.

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