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domenica 3 luglio - Aggiornato alle 22:34

Tentato omicidio in via Settevalli: l’aggressore che sferrò le pugnalate condannato a sette anni di carcere

Dopo i fatti il colpevole andò a costituirsi dai carabinieri. La sentenza del giudice più severa delle richieste del pm

di Enzo Beretta

Il 64enne iraniano Abbas Afzali è stato condannato a sette anni di carcere per aver tentato di uccidere un uomo, ad agosto, nella periferia di Perugia. Quel drammatico 26 agosto, dalle parti di via Settevalli, sferrò al rivale due violente coltellate al busto.

L’AGGRESSIONE ALLA PERIFERIA DI PERUGIA

L’indagato si era costituito dai carabinieri Lo straniero si era andato a costituire al Comando provinciale dei carabinieri in via Ruggia nello stesso momento in cui il rivale, ferito e dolorante, veniva accompagnato all’ospedale dai soccorritori. Non sono state ben comprese le ragioni della lite tra i due (la parte civile assistita dall’avvocato Vincenzo Maccarone), coimputati in un processo per droga. La pubblica accusa, rappresentata dal pm Massimo Casucci, aveva sollecitato una condanna a sei anni, l’avvocato Franco Libori ha tentato di derubricare le accuse in lesioni gravi ma il giudice Valerio D’Andria ha emesso una condanna più severa della richiesta.

Le carte Nell’ordinanza di convalida dell’arresto il giudice Margherita Amodeo scriveva: «L’aggressore ha attinto la vittima con bemn due colpi di arma da taglio, di cui il secondo è stato inferto mentre la vittima, rialzatosi da terra, cercava di sottrarsi all’azione violenta; inoltre il tentativo di omicidio è aggravato dalla premeditazione avendo l’indagato programmato l’azione delittuosa sin dal giorno in cui il rivale gli aveva risposto in modo ritenuto offensivo».

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