lunedì 25 maggio - Aggiornato alle 02:52

Tav, 31 indagati in tutta Italia: tra di loro Maria Rita Lorenzetti

Perquisizioni in tutta Italia e 31 indagati, tra cui l’ex presidente dell’Umbria Maria Rita Lorenzetti, nell’inchiesta aperta dalla procura di Firenze sulla Tav, che ha portato anche al sequestro di una maxi-trivella.

L’inchiesta Secondo quanto riporta Repubblica.it tra gli indagati ci sarebbero tecnici e funzionari del ministero delle Infrastrutture e dirigenti delle ferrovie come i vertici di Italferr (la società di progettazione del gruppo Ferrovie): Lorenzetti (attuale presidente) e il dirigente Valerio Lombardi. I reati contestati a vario titolo andrebbero dala truffa ai danni della pubblica amministrazione, alla corruzione, alla gestione abusiva dei rifiuti e all’associazione a delinquere. I carabinieri del Ros, che conducono l’inchiesta insieme alla Forestale, coordinati dal procuratore Giuseppe Quattrocchi e dai sostituti Giulio Monferini e Gianni Tei, hanno sequestrato la maxi-trivella Monnalisa, che si trova nel cantiere fiorentino per realizzare il tunnel per il passaggio dei treni che dovrebbero arrivare alla stazione ferroviaria sotterranea.

Le accuse a Lorenzetti A Maria Rita Lorenzetti – secondo quanto scrive Repubblica.it – viene contestato l’abuso di ufficio, l’associazione a delinquere e la corruzione. Il quotidiano cita i provvedimenti cautelari che hanno portato alle perquisizioni: «Svolgendo la propria attività nell’interesse e a vantaggio della controparte Nodavia e Coopsette – sarebbero le contestazioni all’ex presidente dell’Umbria – mettendo a disposizione dell’associazione le proprie conoscenze personali i propri contatti politici e una vasta rete di contatti grazie ai quali era in grado di promettere utilità ai pubblici ufficiali avvicinati e conseguendo altresì incarichi professionali nella ricostruzione dei terremoto in Emilia in favore del coniuge».

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