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mercoledì 8 dicembre - Aggiornato alle 14:21

Tangenti in cambio del silenzio: finanziere condannato a tre anni di carcere

Anche il Ministero dell’Economia, in qualità di datore di lavoro del luogotenente Martucci, dovrà risarcire gli imprenditori vessati

Il tribunale penale di Perugia (foto F.Troccoli)

di En.Ber. 

Condannato dal tribunale di Perugia a tre anni di reclusione il finanziere Giuseppe Martucci finito sotto processo per concussione. Il militare è accusato di aver intascato decine di miglaia di euro da imprenditori soggetti a ispezione fiscale: secondo la ricostruzione della Procura li avrebbe minacciati di gravi conseguenze di natura tributaria e penale se non avessero pagato le tangenti. Quattro episodi, in totale, che negli anni gli avrebbero fruttato migliaia di euro; ormai prescritto quello del 2003, il luogotenente Martucci è stato condannato con le attenuanti per i rimanenti tre. La Procura. rappresentata in aula dal pm Gennaro Iannarone, aveva chiesto per Martucci la condanna oltre sei anni di carcere.

Condannato il Ministero Il presidente Matteo Cavedoni ha anche condannato il datore di lavoro di Martucci, ossia il Ministero delle Finanze (anche parte civile nello stesso procedimento per il danno d’immagine ricevuto) al pagamento in solido di 10 mila euro di provvisionale per ognuna delle parti civili, una delle quali rappresentata in aula dall’avvocato Giuseppe Innamorati.

Corte dei Conti Solo di recente contro Martucci è intervenuta una sentenza della Corte dei Conti. Nel merito della ricostruzione della procura contabile i giudici spiegano che la «la circostanza è confermata da numerose testimonianze, nonché dall’analisi dei flussi bancari intestati al Martucci» e si soffermano sul «comportamento del dipendente infedele consapevolmente attuato per fini egoistici, in assoluto spregio dei doveri inerenti alla funzione».

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