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mercoledì 8 dicembre - Aggiornato alle 15:15

Tafferugli dopo Bastia-Foligno: 14 tifosi condannati per rissa

Cade l’accusa di tentato omicidio per l’uomo che aveva lanciato un sasso provocando il coma di un rivale

Quattordici dei 16 tifosi coinvolti negli scontri del dopo gara tra Bastia e Foligno del 6 aprile 2014 sono stati condannati dal primo collegio del tribunale di Perugia. Le pene vanno da un anno e due mesi (per undici persone) a un anno e otto mesi (tre persone, infatti, sono state ritenute responsabili anche di aver violato la legge sullo stadio relativa al lancio di oggetti pericolosi). Due assoluzioni.

Tifoso in coma Al termine della partita di Serie D un tifoso della squadra ospite finì in coma a causa di una sassata alla testa. Per quell’atto il tifoso del Bastia venne indagato per tentato omicidio ma la contestazione è crollata: è stato comunque condannato per rissa per aver preso parte ai tafferugli. Dopo la requisitoria del pm Gemma Miliani e le arringhe il presidente del collegio giudicante Carla Giangamboni ha emesso la sentenza giovedì pomeriggio.

Gli scontri Il mach fu vinto 1-0 dai falchetti del Foligno e subito dopo la fine del match esplosero gli scontri, innescati – secondo l’accusa – da un assalto dei sostenitori del Bastia. Per quegli scontri un supporter del Foligno venne arrestato mentre per altri tifosi scattarono i Daspo.

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