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lunedì 1 marzo - Aggiornato alle 22:32

«Suarez ha ammesso di aver ricevuto da Spina il testo dell’esame, ma lei nega»: interdittiva confermata

Gip severo con la prof per la «particolare disinvoltura, se non spregiudicatezza, nella perpetrazione di gravi reati»

Spina con Suarez

di Chiara Fabrizi

«Luis Suarez il 18 dicembre scorso ha ammesso di aver ricevuto dalla prof Spina il file pdf con il testo dell’esame», ma «nonostante il complesso di inconfutabili prove» la docente il 15 febbraio scorso «ha negato di aver preventivamente trasmesso al calciatore il contenuto dell’esame». Lo scrive il gip Piercarlo Frabotta nel provvedimento di tre pagine con cui conferma la misura interdittiva a carico della prof Stefania Spina dell’Università per Stranieri, difesa dall’avvocato David Brunelli, esprimendo anche un giudizio molto severo quando rileva «la particolare disinvoltura, se non spregiudicatezza, dell’indagata nella perpetrazione di gravi reati» in relazione all’esame farsa del bomber che il 17 settembre scorso ha sostenuto la prova per ottenere le certificazione linguistica necessaria per vestire la maglia della Juventus poi finita al centro di un’inchiesta della procura di Perugia che ha coordinato le indagini della Guardia di Finanza.

Caso Suarez, confermata interdittiva alla Spina L’interdittiva di otto  mesi a carico della prof, che era anche la direttrice del Centro di valutazione certificazioni linguistiche dell’ateneo (fino al 28 settembre scorso), viene confermata non solo perché «le dimissioni di incarico di tipo direttivo o amministrativo, tutte precedenti all’emissione della misura cautelare, non implicano l’annullamento del rischio di reiterazione criminosa», ma anche perché la stessa è stata rilevata «anche e soprattutto sulla scorta del ruolo di docente rivestito dall’indagata, che proprio in tale specifica veste ha contribuito in maniera determinante all’ideazione, organizzazione e concreta predisposizione dell’esame farsa di lingua italiana di Suarez». Il gip respingendo l’istanza di revoca della misura cautelare presentata dalla difesa evidenzia anche come «l’indagata nella perpetrazione di gravi reati non abbia mostrato alcuna resipiscenza, nonostante il complesso di inconfutabili prove di responsabilità raccolte dagli inquirenti a suo carico».

L’ammissione del bomber e l’intercettazione Il giudice si riferisce sia alla dichiarazione di ammissione del bomber il 18 dicembre scorso, che alla conversazione «emblematica» con il collega Lorenzo Rocca intercettata dalla Guardia di Finanza: «Allora mi raccomando io Loré adesso te mando il pd del testo su cui ha lavorato, lui se lo porta in aereo (ride)». E ancora «del… del testo cui lui ha lavorato, gliel’ho mandato io tutto con le cinque parti… con la descrizione delle domande… quindi lui studia què, l’avremmo ripetuto forse venti volte, lui ovviamente parla in spagnolo eh, tu l’hai visto, però…».

La prof nega Di fronte a questa ricostruzione, però, «la prof nell’interrogatorio del 15 febbraio scorso ha negato di aver preventivamente trasmesso al calciatore il contenuto dell’esame», dichiarando: «Non si tratta di un copione, ma di materiale che abbiamo usato a lezione… No, ho detto a Suarez soltanto di prepararsi su tutto quello che avevamo fatto a lezione. Il testo pdf contiene la presentazione con cui avrebbe cominciato l’esame e perciò avrebbe dovuto memorizzare quella parte del testo, in palese contrasto con le dichiarazioni dello stesso calciatore e con il contenuto di molteplici conversazioni intercettate». Infine il gip dice che Spina «si è mostrata disponibile a raccogliere indebite sollecitazioni esterne finalizzate alla facilitazione della prova di lingua anche per altri esaminandi» e «ha mostrato una propensione ad attivarsi autonomamente a prescindere da eventuali pressioni del dg Olivieri e della rettrice Grego Bolli». Ergo: interdittiva confermata.

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