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sabato 1 ottobre - Aggiornato alle 03:11

Studente morto schiacciato dal palo: condannati due dipendenti del Comune di Bastia

Insieme a loro l’Ente dovrà risarcire subito la famiglia del 15enne Antonio Perella con 120mila euro

Antonio Perella (© Umbria24)

di Enzo Beretta 

A sette anni, un mese e 14 giorni dalla morte di Antonio Perella, schiacciato dal palo della rete del campo di beach-volley vicino al palazzetto dello sport di Bastia Umbra, il tribunale di Perugia scrive la prima pagina del dramma che ha colpito il 15enne e la sua famiglia. Per quell’incidente avvenuto l’8 agosto 2015, sono stati condannati a sei mesi di carcere, pena sospesa e non menzione, il responsabile ai lavori pubblici e il capo del servizio infrastrutture del Comune di Bastia Umbra, accusati di omicidio colposo.

IL PM: «MAI COLLAUDI E REVISIONI»

La sentenza Il giudice monocratico Alberto Avenoso li ha condannati in solido, insieme al Comune, a pagare una provvisionale di risarcimento immediatamente esecutiva di 120 mila euro totali nei confronti dei familiari di Antonio che quella tragica sera, per scherzo, decise di arrampicarsi su quel dannato palo ossidato, che poi si spezzò, urtando violentemente contro di lui. L’Ente era stato citato in giudizio come responsabile civile. Adesso, con ogni probabilità, si aprirà la partita davanti ai giudici del tribunale civile. «Faremo ricorso contro la sentenza penale dopo aver letto le motivazioni – spiegano gli avvocati Francesco Falcinelli e Andrea Menichetti -. Con ogni probabilità impugneremo la sentenza». Una sentenza che, d’altro canto, soddisfa i legali di parte civile Andrea Giugni e Giuseppe Giliberti: «Siamo soddisfatti dell’esito del processo. Questa sentenza ha reso giustizia e dimostrato le responsabile del Comune. In ogni modo niente e nessuno restituirà Antonio alla sua famiglia, una famiglia che da sette anni aspetta questo momento». Nel corso della requisitoria, che si è svolta il 5 maggio, la Procura aveva chiesto l’assoluzione per il terzo imputato, impegnato nella manutenzione delle aree verdi, difeso in questo procedimento dagli avvocati Fernando Mucci e Francesco Blasi.

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