mercoledì 8 febbraio - Aggiornato alle 04:06

«Stavolta invece di darti fuoco morditi la lingua»: insultata la scrittrice amerina Cucco

Denuncia un fatto ai microfoni di radio Bulldog inglesi e sul web piovono insulti. La questione imbocca vie legali

Veronica Cucco (foto Facebook)

di Mar. Ros.

«È giusto secondo voi sottoporre una fattrice di bulldog inglesi a tre parti in tredici mesi e diciassette giorni?» Questa la domanda che Veronica Cucco, attraverso una delle pagine Facebook che gestisce, ha rivolto ad appassionati della razza, come lei, ed internauti interessati e sensibili al tema del rispetto degli animali. La stessa domanda però, le sta costando ingiurie da giorni, offese pesanti dai toni intimidatori, ma soprattutto provocazioni che richiamano il suo dramma personale. Pochi anni fa, la donna originaria di Amelia, scrittrice e artista, anche lei appassionata di pittura, era a capo di un’agenzia di viaggi e quando gli affari cominciarono ad andar male tentò di togliersi la vita dandosi fuoco.

Radio Bulldog inglesi Quella domanda, è chiaro, non nasce a caso, né dal nulla; bensì è legata ad un fatto che la stessa Veronica ha denunciato alla web radio Bulldog inglesi per cui lavora. L’emittente si occupa esclusivamente di benessere animale e a 360 gradi di tutto quello che vi è collegato, ma in modo particolare si occupa della razza di cui Cucco è innamorata e a cui ha dedicato diversi libri. In un servizio trasmesso dalla web radio, nel mirino della scrittrice è finito un allevamento di questa particolare razza di cani presso il quale sarebbe avvenuto proprio quanto richiamato nel quesito: «I cuccioli di bulldog – spiega la Cucco a Umbria 24 – nascono con taglio cesareo. Peraltro – aggiunge – hanno enormi difficoltà ad accoppiarsi in maniera naturale quindi per la maggior parte dei casi si procede con la fecondazione artificiale; è evidente – commenta – che lo stress per le fattrici è notevole. Così, accertato quanto accaduto in quell’allevamento (che ha sede fuori regione) ho sollevato il caso e aperto il dibattito su Facebook sicura di rendere giustizia agli esemplari di questa razza e facendo informazione».

Lo spettro del tentanto suicidio La Cucco non si aspettava reazioni tanto forti: «Ho iniziato a subire degli attacchi pesantissimi – denuncia – e prima ancora che mi fosse notificata una diffida dalla titolare dell’allevamento, la stessa ne aveva già pubblicata una copia sul suo profilo personale». Ora se quella struttura abbia commesso abusi sui cani saranno, sulla base di codice Enci (Ente nazionale della cinofilia italiana) e Cib (Circolo italiano bulldog) le autorità competenti a deciderlo, ma quello che la scrittrice amerina proprio non riesce a tollerare sono gli insulti ricevuti su Facebook, che dopo quattro anni la riportano indietro e la rimettono davanti al dramma personale vissuto che l’ha segnata per la vita. In questi giorni si è letto: «…I deliri della signora ‘non so neanche darmi fuoco’»; «Si è già data fuoco in passato per problemi di soldi, ora vediamo cosa inventa per trovare quelli che le serviranno per i risarcimenti»; e ancora: «Hai pestato i piedi alla persona sbagliata, invece di darti fuoco morditi la lingua». La questione ha già imboccato le vie legali.

@martarosati28

 

Una replica a “«Stavolta invece di darti fuoco morditi la lingua»: insultata la scrittrice amerina Cucco”

  1. Luigia ha detto:

    Non ci sono parole. L’attacco personale non è mai giustificato. In particolar modo quando affonda come un coltello nella parte più delicata del vissuto di una persona. Spero rispondano in solido per questa clamorosa inciviltà!

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